Ormai le Olimpiadi 2016 a Rio de Janeiro sono alla conclusione e ho pensato di parlare del tè a Rio de Janeiro e di quando, dove e come arriva il tè in Brasile.

Il Brasile fu scoperto nell’aprile 1500 dal navigatore portoghese P.Alvares Cabral. Il tè arriva in Europa grazie ai portoghesi e sempre loro lo introdussero in Brasile.

Fu il re del Portogallo Giovanni VI di Braganza, in portoghese João VI de Bragança,  (Lisbona, 13 maggio 1767 – Lisbona 10 marzo 1826) ad introdurlo. Ma vediamo chi era.

 

Brasile re John VI
Re del Portogallo Giovanni VI

Giovanni VI fu reggente di fatto dal 1792, a causa della pazzia di sua madre, e di diritto dal 1799.

Per sfuggire all’accupazione francese del generale A. Junot (1807) si rifugiò con la corte in Brasile, lasciando la difesa del Paese all’Inghilterra, sua alleata.
Nel 1816, alla morte della madre, fu proclamato re del Regno unito di Portogallo, Brasile e Algarve (sotto la reggenza inglese fino al 1820). Nel 1820 con la rivoluzione portoghese fu costretto a rientrare in Portogallo e perdette il Brasile che ottenne l’indipendenza nel 1822 riconosciuta con il “Trattato di Rio Janeiro” nel 1825.
Il Re Giovanni continuò ad essere “per legge”, fino alla sua morte, imperatore titolare della colonia portoghese succeduto, de facto e de jure, dal figlio Pietro I.

 

Durante la sua permanenza in Brasile l’imperatore Giovanni VI creò un gran numero di istituzioni, servizi pubblici e migliorò l’economia e la cultura della vita nazionale.

Tra questi vi fu anche la creazione del Giardino Botanico Rio de Janiero che si trova nella zona a Sud della città.

Il giardino botanico, 54 ettari, mostra 6.500 specie di flora non solo brasiliana ma anche quella straniera. In origine il Giardino Botanico era nato per fare climatizzare le piante provenienti dalle Indie orientali come la vaniglia, noce moscata, pepe e cannella e per studiare le piante provenienti dai territori occupati dai portoghesi-brasiliani.

All’inizio lo studio delle piante avveniva nel Giardino Botanico di Lisbona poi, per trovare piante che portassero un profitto economico fu aperto anche questo in Brasile.
All’interno vi è un importante centro di ricerca per identificare le piante e studiare le loro proprietà. Inoltre, vi è una biblioteca composta da oltre 32.000 libri.
Il giardino fu aperto al pubblico nel 1822.

 

Tra le piante fu piantata anche la Camellia Sinensis, ovvero quello che viene chiamato , Cha, Tea, Thè.
L’imperatore Giovanni VI portò in Cina gli esperti di questa pianta per poterla non solo coltivare ma per poter effettuare tutte le fasi di lavorazione.
Dal 1820 al 1830 furono raccolti ogni anno 340 kg di foglie.

Un altro scopo, di questa coltivazione, fu lo studio e la produzione di semi e di germogli per l’esportazione, da distribuire nelle provincie dell’Impero, per favorirne la coltivazione.

 

 

Brasile giardino botanico tè
Piantagione nel Giardino Botanico di Riio de Janeiro

 

 

 

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