Robert Fortune e le rose

Viaggio intorno al tè, attraverso Sabrina, vi porta alla scoperta di Robert Fortune, le sue rose e un’altra ricetta da abbinare ad una tazza di tè

Chi segue il blog di Barbara da tempo avrà sicuramente sentito parlare di Robert Fortune, l’uomo al quale, in sostanza, dobbiamo la grande diffusione del nel mondo occidentale. Fu inviato in Cina dalla Compagnia delle Indie Britannica,

camuffato da Mandarino, con una particolare missione: carpire i segreti della coltivazione del tè e reperire più semi o talee di Camellia sinensis possibile in modo da avviare le piantagioni di tè in India, affrancandosi così dai rapporti commerciali con la Cina. Siamo negli anni ’40 del 1800, in piena epoca vittoriana, e gli inglesi, ma non solo, ormai consideravano il tè un bene di uso quotidiano. Era necessario rispondere alla crescente richiesta del mercato in autonomia.

Ma durante le sue missioni, Fortune, botanico scozzese in cerca di fama, non si occupò solo di tè. A lui, infatti, dobbiamo la scoperta e l’introduzione in Europa di molte varietà botaniche.
Citando le sue stesse parole:

Fortune’s Double Yellow (foto dal web)

“La Cina è la madre dei nostri giardini moderni, ospita la più vasta collezione di flora dei paesi temperati. Le varietà ornamentali che arrivano da là annunciano la nostra primavera con la bella Forsythia, i rododendri, le camelie e le azalee. Le fioriture della Cina adornano anche le nostre estati: rose al profumo di tè, peonie, gardenie, clematidi, albicocchi e peschi. La madre Cina abbellisce, poi, l’autunno con i crisantemi e arricchisce in nostri inverni con le diverse varietà di agrumi. Sarebbe davvero cosa ardua, al giorno d’oggi trovare un giardino nell’emisfero Nord che non debba dirsi infinitamente grato alla Cina”.

Che bella questa citazione! Rende perfettamente l’idea di quanto i nostri giardini debbano al paese dei Mandarini e al coraggio dei cacciatori di piante che si inoltrarono nelle sue foreste per arricchirli. E noi amanti delle rose, in particolare, dobbiamo estrema gratitudine agli esploratori botanici che ci hanno regalato le rose cinesi da cui sono nate alcune delle varietà più belle mai create, come forse avrete intuito  seguendo gli articoli precedenti di questa mia rubrica.

Allo stesso Fortune, dobbiamo l’introduzione di diverse varietà di rose che sto cercando di reperire per arricchire la collezione del  Roseto di Murta che, come ricorderete, è finanziato da eventi legati al tè (vi ricordo il libro L’ora del tè in Liguria, Sagep Edizioni, ad esempio). Non potevano certo mancare le rose introdotte da uno dei personaggi storici più noti legati a questa preziosa bevanda. Al momento ne ho trovate due, molto diverse tra loro.

Fortune’s double yellow

Fortune’s Double Yellow nel nostro Roseto

Introdotta nel 1845 è stata classificata come ibrido di gigantea, nome che fa immaginare le dimensioni che potrebbe raggiungere. Noi dovremo necessariamente contenerla, ma ciò non toglierà nulla allo splendore della sua unica fioritura a inizio maggio. I suoi fiori doppi hanno un colore che sfuma dal rosa al giallo, toccando toni di albicocca: una pennellata di colore nel giardino davvero preziosa. Ne esiste anche una varietà a cespuglio, molto spinosa e usata, soprattutto nella zona di Merano lungo le vigne.

Fortune’s five colours

Fortune’s five colours

Introdotta nel 1844 e classificata come rosa tè. Che dire, la sua bellezza è evidente e a differenza della Double Yellow rifiorisce durante la stagione. I tocchi di rosa, possono essere tendenti al rosso e non si presentano seguendo uno schema come nelle classiche rose screziate, sembrano pennellate casuali. Io la trovo davvero affascinante. Voi cosa ne pensate?

In questo periodo c’è davvero aria di primavera al Roseto, le rose sono piene di getti e annunciano una fioritura strepitosa che sarò felice di condividere con voi.

Cheese icing cake

Per la ricetta di questa puntata vi propongo una deliziosa torta con una glassatura al formaggio, ottima per una merenda primaverile. Vi farà fare un figurone pur essendo di semplice preparazione. La ricetta del cream cheese icing è di Claire Ptak, la cake designer che ha realizzato la torta nuziale dei Duchi di Sussex (la troverete alla Violet Bakery di Hackney, Londra). Dati i gossip del momento è a tema no? Le nuove tendenze della pasticceria di design suggeriscono di spatolare grossolanamente e in modo irregolare la torta, lasciando anche qualche zona di pan di spagna in vista, concludendo il lavoro con fiori freschi di stagione, soprattutto rose e dalie. La torta deve essere tenuta in frigorifero, specialmente in estate. Se volete un dolce più alto, in stile britannico, consigliamo di usare una teglia più piccola (diametro 20 cm) o di preparare due pan di Spagna da unire con la farcitura. Ottima compagna per una tazza di Earl Grey.

Cheese icing cake

Ingredienti:
300 g di farina
125 g di burro morbido
200 g di zucchero
1 pizzico di sale
1 bustina i lievito per dolci
160 g di latte intero
3 uova
Per la farcitura
Sciroppo di lamponi per bagnare il pan di spagna
Confettura di frutti di bosco
Frutti di bosco freschi (facoltativo)
Per il cream cheese icing
200 g di burro morbido
250 g di formaggio cremoso
750 g di zucchero a velo setacciato

Riscaldare il forno a 150°C
Mettere il burro e lo zucchero in una ciotola e sbattere con le fruste fino ad ottenere una crema omogenea e spumosa. Incorporare gradualmente le uova e il sale. In un altro contenitore mescolare la farina setacciata con il lievito. Aggiungerne metà alla crema di burro e mescolare incorporando anche il latte lentamente. Infine, unire la farina restante e amalgamare bene il tutto. Versare in una teglia (27 cm di diametro) precedentemente imburrata e infarinata e cuocere per 50-60 minuti. Far raffreddare.
Tagliare la torta a metà e irrorare le due superfici con lo sciroppo di lamponi. Spalmare il cheese icing su una metà della torta e la marmellata sull’altra. Se si vuole si possono aggiungere frutti di bosco fresco prima di unire le due parti della torta.

Per preparare il cheese icing: mettere il burro in una ciotola e montarlo bene con le fruste fino a che risulti essere ben cremoso. Aggiungere il formaggio e mescolarlo per bene al burro. Incorporare lentamente lo zucchero a velo facendo andare la frusta a velocità minima per 8 minuti.
Con l’aiuto di una spatola, ricoprire la torta con la crema di formaggio e burro. Decorare con fiori freschi o frutti di bosco a piacere.

Sabrina Masnata
ig- Garlands_of_hearts
ig-loradelteinliguria
www.rosetodimurta.it
13 marzo 2021

4 pensieri su “Robert Fortune e le rose

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