Leggendo i vari libri italiani vediamo che c’è una grande confusione su come viene classificato il tè: ossidato o fermentato. In alcuni libri leggiamo che un tè è fermentato e da un’altra parte lo stesso tè viene definito ossidato. Anche se proviamo a leggere siti in inglese vediamo che c’è lo stesso problema.

In certi libri lo specificano all’inizio che usano il termine fermentazione con il significato di ossidazione, ma capite che poi, leggendo il libro, si fa poi fatica a capire quando parlano dei tè neri fermentati.

Penso che l’errore parta all’origine in quanto chiaramente, una volta, i cinesi, non conoscendo la chimica, hanno semper pensato che i tè fossero fermentati invece erano ossidati.
Poi si è aggiunto il nome non corretto di come era stato chiamato il tè dagli inglesi, basandosi sul colore delle foglie piuttosto che dal liquore estratto dall’infusione del tè come facevano i cinesi.

L’OSSIDAZIONE è un processo naturale e avviene a contatto con l’ossigeno.
Un esempio è quando si taglia una mela e, con il tempo, a contatto con l’aria diventa nera.
L’ossidazione avviene grazie ad un’enzima contenuto nelle foglie.

FERMENTAZIONE
è dato da microrganismi come funghi, muffe e batteri che producono una reazione chimica, come ad esempio lo yogurt e crauti (acido lattico), birra.
I tè fermentati sono: quelli che i cinesi chiamano tè neri fermentati tra cui i Pu’Er.
Il tè inizialmente era stato classificato da Linneo in Tea Viridis e Tea Bohea, in quanto era convinto che esistevano due piante di tè, una verde e una nera.
 

Fino al 1911 i cinesi hanno tenuto chiuse le frontiere per poter meglio proteggere la loro cultura. Gli inglesi, grandi consumatori di tè, per non continuare a dipendere dalla Cina decisero di cominciare

Robert Fortune

a coltivarlo in India ma senza grande successo. Allora nel 1848 la Compagnia Britannica delle Indie Orientali ingaggiò il botanico scozzese Robert Fortune per andare in Cina a rubare le piante di tè e a carpirne le tecniche di produzione.
In seguito a questa avventurosa spedizione cominciò la produzione del tè in India, nella regione del Darjeeling.

Di quel viaggio, durato tre anni, Robert Fortune scrisse il libro “Three Years Wanderings in the Northern Provinces of China” e disse che non esistevano le due specie classificate da Linneo. Di questo misterioso personaggio parleremo più avanti.

Esiste solo una pianta da dove derivano tutte le tipologie di tè e nel 1935, durante il VI Congresso Internazionale di Botanica, è stato stabilito il nome di Camellia Sinensis (L) o.Kuntze.

Percorsi sul tè

Barbara
12 maggio 2014

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