Rose reali per l’ora del tè

Viaggio intorno al tè, nella figura di Sabrina curatrice de il Roseto di Murta, vi porta a scoprire le rose reali

Cari amici, prima di tutto mi voglio scusare per la lunga assenza dovuta ad un autunno molto ricco di eventi nel Roseto di Murta e lungo La Via delle Rose di cui sono curatrice. Tempo fa, mi ero ripromessa di dedicare un articolo alla compianta Elisabetta II e alle rose a lei dedicate nel corso del suo lunghissimo regno per omaggiare una donna che ho molto ammirato.

Rose e tè

Rose e si incontrano spesso nei giardini inglesi e la stessa Regina, come è noto, apprezzava molto entrambi: l’abbiamo vista in innumerevoli immagini passeggiare con soddisfazione nei giardini delle sue residenze. Pare cha la passione per le rose, in particolare, le fosse stata trasmessa dalla Regina Madre che avviò anche il nipote Carlo all’amore per il giardino fin da tenerissima età. Molte sono le rose intitolate non solo alla Regina, ma anche ad altri membri della famiglia reale o alle loro residenze. Ve ne propongo una carellata anche perchè questo è il momento giusto per acquistare e mettere a dimora le rose, magari vorrete aggiungere un tocco di nobiltà al vostro giardino.

Le rose dedicate ai membri della famiglia reale

‘Queen Elizabeth’ 1952

Iniziamo con le rose che portano il nome della Regina: la prima è la iconica ‘Queen Elizabeth‘, una rosa che tutti conoscerete perchè si trova praticamente in ogni giardino realizzato dagli anni ’50 in poi o negli orti della stessa epoca. Una floribunda molto bella che fu intitolata alla Regina dall’americano Lammerts che la introdusse sul mercato nel 1952 in occasione dell’incoronazione.

‘Elizabeth’, 2022

L’altra, chiamata semplicemente ‘Elizabeth‘ è un omaggio della David Austin Roses in occasione del Giubileo di Platino con il quale la Regina ha celebrato i settant’anni di Regno lo scorso giugno. Una bellissima creazione, molto romantica, ma non ancora disponibile per il mercato italiano.

‘Princess Anne’, 2010

L’abbiamo vista marciare con rigore e grande compostezza dietro al feretro di una madre sicuramente molto ingombrante, ma anche molto amata. La Principessa Anna è tra i più attivi ‘Working Royals’, sempre al lavoro per i suoi enti di beneficenza e per le innumerevoli cerimonie di rappresentanza a cui partecipa con dedizione. E’ una dei reali più amati e anche lei ha la sua rosa, creata nel 2010 da David Austin. Una rosa che si adatta bene alla coltivazione in vaso e che fiorisce con abbondanza.

‘Princess Alexandra of Kent’, 2007

Poco conosciuta al di fuori del Regno Unito, ma anche lei molto attiva nel suo ruolo di ‘Working Royal’ è la cugina della Regina, Alexandra di Kent, figlia del fratello di Giorgio VI, Giorgio Duca di Kent. Anche a lei Austin ha dedicato una rosa molto bella, tra le più note della sua produzione. Fiorisce molto e ha un forte profumo di tè. Lo sapevate che David Austin è noto nel mondo della rosa proprio per la varietà aromatica delle sue creature? Nel suo catalogo si citano profumi molto particolari tra cui la mirra che è in effetti uno aroma molto tipico delle sue rose.

‘William and Catherine’, 2011

Sono senza dubbio i reali più amati, giovani speranze della Corona Britannica, William e Catherine i nuovi Principi del Galles hanno la loro rosa: candida come la neve, una delle rose bianche più belle mai create, porta i loro nomi ed è stata introdotta sul mercato da Austin in occasione del loro matrimnio.

‘Princess of Wales’ 1997

Era il 1997 quando anche Diana, Principessa del Galles ricevette la sua rosa in omaggio dalla Harkness, altra importante azienda produttrice di rose. Un omaggio alla donna il cui nome sarà per sempre legato al titolo reale del Galles nel cuore degli inglesi. L’anno seguente, anche l’azienda americana Jackson&Perkins le fece omaggio di una rosa: ‘Diana Princess od Wales‘ che non fu distribuita sul mercato britannico per non entrare in competizione con la Harkness che aveva deciso di donare parte dei proventi delle vendite all’associazione contro il tumore ai polmoni di cui Diana era patrono.

‘Diana Princess of Wales’, 1998

Le rose dedicate alle residenze reali

Anche alcune residenze reali hanno la loro rosa, naturalmente. A cominciare dal castello di Balmoral, residenza estiva di Elisabetta e amatissima tenuta di caccia fin dai tempi della Regina Vittoria.

‘Balmoral Palace’, 2006

La Rosa che porta il suo nome del castello scozzese è rossa, produce abbondanza di fiori ed è stata cretata dall’azienda Poulsen. Molto adatta come rosa da bordura, crea belle siepi rosse, molto scenografiche.

‘Sandringham’ 2014

Vacanze estive in Scozia e vacanze natalizie nel Norfolk per la Regina, da sempre. Una tradizione che pare sarà portata avanti dal Re Carlo che ha annunciato che la famiglia reale trascorrerà il primo natale senza Elisabetta nella tenuta di Sandrigham, come di consueto. La rosa, introdotta da Peter Beales, è stata selezionata dalla Regina Consorte Camilla in persona durante il Sandrigham Flower Show del 2014. Petali rosa intenso e molto profumati che si aprono a formare una corona vellutata al cui centro si intravedono gli stami dorati. Bellissima!

‘Highgrove’ 2009

E per concludere questa carrellata che non esaurisce tutte le rose intitolate al mondo dei Reali, ma ne propone solo una selezione, non poteva mancare la varietà dedicata al giardino creato con amore da Re Carlo: Highgrove. Una tenuta nel Gloucestershire che ospita un capolavoro paesaggistico basato sui principi dell’agricoltura biologica e del rispetto della biodiversità. Re Carlo è da sempre molto impegnato nella difesa dell’ambiente, così come il figlio William, speriamo che riesca a far sentire la sua voce tra i potenti della terra che devono decidersi a impegnarsi seriamente per la salvaguardia del nostro bellissimo pianeta e di tutte le specie che lo popolano. ‘Highrove’ è una splendida rampicante di un colore rosso cupo, molto caldo. E’ stata selezionata da Peter Beales per omaggiare la grande abilità paesaggistica di Carlo III.

Carlo III e la rosa ‘Highrgrove’

Dopo questa bella passeggiata nei giardini reali è giunta l’ora di prepararci un buon con l’accompagnamento di un grande classico del Tea Time, i sandwich che vi propongo come idea per un ‘riciclo‘ degli avanzi del pranzo di Natale. Ci siamo quasi, perchè non pensare ad un brunch di Santo Stefano o del primo dell’anno a base di tè?

Colgo l’occasione per augurare a tutti voi un sereno Natale. Noi ci ritroveremo con l’anno nuovo per riprendere il nostro viaggio con le rose all’ora del tè!

Sandwich di Santo Stefano- di Sabrina Masnata

Abbiamo tutti il problema di gestire gli avanzi del grande pranzo di Natale vero? In casa mia è proprio il giorno dell’abbondanza, si cucina come non ci fosse un domani senza riuscire a mangiare tutto il giorno stesso. Tradizione vuole, infatti, che a Santo Stefano qui si mangino gli avanzi di arrosti e tacchini, rinforzati magari da un piatto di tortellini o mostaccioli in brodo se a Natale abbiamo scelto i ravioli.  E se, invece, usassimo parte di quegli avanzi per un fantasioso tè di Santo Stefano? Magari ci possiamo concedere un pranzo più leggero per poi indugiare in un tea time da sogno, proprio riutilizzando ciò che abbiamo già pronto. Non vi dò ricette, dunque, in questo caso. Solo qualche spunto per mettere insieme i sandwich con ciò che, normalmente, avanza in casa mia. L’unico ingrediente che dovrete acquistare per tempo è il pane in cassetta bianco o integrale, qualche salsa  e poi….via alla creatività.

Qualche idea:

sandwich farciti con insalata russa e arrosto tagliato sottile

sandwich spalmati con burro e farciti con salmone affumicato
sandwich con insalata di pollo. Se vi avanza il petto del pollo arrosto che nessuno vuole mangiare, fate così: sfilacciatelo o tagliatelo a strisce sottili, amalgamatelo con la maionese o la salsa tartara se la avete e spalmate il composto sul pane.

sandwich con burro farciti di acciughe
sandwich con burro e fettine di cima alla Ligure (un grande classico della cucina Ligure, la cima è una tasca di vitello farcita con un composto di uovo, parmigiano, maggiorana, piselli e carote lessate e laccetti (animelle, ovvero ghiandole come parotidi e pancreas) che viene cucita con cura e fatta bollire. Si mangia a fette sottili e fredda: l’ideale dunque per farcire un sandwich del giorno dopo.

sandwich con bollito e salsa verde
qui si sconfina in Piemonte, ma se si mangia il brodo a Natale o Santo Stefano può essere un’idea per riutilizzare la carne avanzata.

Insomma, come avrete capito, basta solo un po’ di pane, avanzi e di fantasia per stupire i vostri ospiti con una selezione di sandwich degna delle più prestigiose sale da tè. Abbiate cura di tagliare le fette di pane farcito in piccoli triangoli o a strisce rettangolari e di affettare molto sottilmente la carne che userete per farcirli.

Sabrina
11 dicembre 2022

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    4 pensieri su “Rose reali per l’ora del tè

    1. Io ho visitato il giardino delle rose di Tralee, in Irlanda, dove il visitatore può ammirare decine e decine di esemplari di questo fiore così amato.
      Sarebbe stato un sogno per mia madre, poterlo visitare.
      Vi anche un concorso di bellezza che porta il nome “la rosa di Tralee”.

      Molto belle le rose da te elencate, non sapevo che ai reali fossero dedicati fiori di tal tipo.

      Piace a 1 persona

      1. Non conoscevo questo giardino, lo cercherò, grazie per la segnalazione. Sì i reali hanno molte rose dedicate loro. Nel 1800 era proprio una tradizione per gli ibridatori dedicare rose ai nobili per ingraziarseli.
        Buone feste e grazie per il commento

        Piace a 2 people

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