Il Drago nella simbologia cinese e nel tè

Domenica avrei voluto tanto andare a Milano a vedere i festeggiamenti del Capodanno Cinese o Festa di primavera purtroppo, a causa del Corona Virus, i festeggiamenti sono saltati.

La particolarità di questa festa è che si vede sfilare il Drago. Ma cosa rappresenta il Drago nella cultura orientale (Cina, Giappone e Corea)?

E’ talmente importate da aver chiamato un famoso tè verde cinese Long Jing, in inglese Dragon Well, ovvero “Pozzo/Fonte del drago” in quanto Long significa Drago. Il tè proviene dalla provincia del Zhejiang. Colgo l’occasione per dire che esistono sul mercato vari tipi di Long Jing e che questi cambiano di qualità e di prezzo a secondo se è stato raccolto nella PGI, ovvero nella IGPIndicazione Origine Protetta“. e in quale periodo dell’anno. Il migliore è quello raccolto pre “Qing Ming“, ovvero prima del 4-5 aprile.

Simbologia del drago

Il significato di questa figura mitologica è ben diversa da quella che diamo noi occidentali. E’ una figura benigna e non maligna. E’ simbolo di saggezza, di potere in quanto possono allontanare gli spiriti malvagi e proteggere gli innocenti, di forza vitale e, legato al clima, di fertilità e controllano oltre la pioggia, i fiumi, i laghi e i mari. Infatti, nel Long Jing esiste la leggenda in cui si narra che in un periodo di grande siccità il monaco taoista invitò gli abitanti a pregare il drago e finalmente arrivò la pioggia che pose fine alla siccità.

 

 

Insieme ad altri animali leggendari cinesi, come la Tartaruga, l’Unicorno e la Fenice, il Drago rappresenta uno dei quattro animali benevoli e con poteri magici che gli permettono di mimetizzarsi, mutare forma e dimensioni. Il drago vola nei cieli, vive nelle acque profonde e nelle viscere della Terra.

I Draghi cinesi hanno cinque dita per ogni piede, quelli coreani ne hanno quattro e i draghi giapponesi ne hanno tre. Questa differenza sta nella leggenda in cui dice che ogni volta che il Drago si allontanava dalla patria questi perdevano un dito e quindi decisero di fermarsi in Giappone, onde evitare di perderle tutte.

Il Drago simboleggia il maschile, lo Yang, mentre la Fenice il femminile, lo Yin.

Per il Tao il Drago rappresenta la Via: ovvero la forza, l’illuminazione che si rivela in un baleno per poi svanire subito, anche il Drago si mostra soltanto in modo fugace in una frazione di secondo e soltanto parzialmente e, come la Via, non si coglie mai nella sua interezza.

 

Il Drago ha il corpo di serpente, il muso di un Quilin che può rappresentare la giraffa oppure un unicorno, occhi come quello di un demone, quattro lunghi baffi, le corna di cervo, il corpo e al coda di pesce, due coppie di artigli d’aquila o di falco, zampe di tigre e orecchie di bue.

La natura del Drago è essenzialmente acquatica e compare nel mezzo di nuvole e se lo vediamo contorcersi è perché vuole manifestare la propria forza e vitalità e non aggressività. In Cina viene percepito come un animale giocherellone e buono.

I cinesi credevano che la pioggia fosse il risultato del combattimento amoroso tra due draghi di sesso opposto e alcuni cinesi rifiutavano di uscire sotto la pioggia per non essere testimoni indiscreti.

I colori dei Draghi

In Cina i draghi hanno vari colori e a seconda di questi cambia di significato. Il colore stabilisce la sua anzianità.

 

 

Il Drago nero è quello più giovane, ovvero che ha meno di 100 anni, ed è quello che porta gli ordini dei suoi superiori. Vivono al Nord e causano tempeste quando si scontrano tra di loro.
Il successivo è il blu ed è il messaggero degli dei, insieme alla fenice, alla tartaruga e alla tigre bianca.
Il Drago blu/verde è associato alla Primavera, a Est. E’ considerato di buon auspicio in quanto porta vento e pioggia e a più di 100 anni.
Il Drago giallo è solitario e compare quando si ha bisogno di lui. E’ quello più amato ed è quello più diffuso.
Poi ci sono i draghi rossi, marroni e viola.
Dopo 700 anni il Drago diventa bianco e viene considerato un dio ed è il simbolo della morte.
A mille anni diventa d’oro in quanto ha raggiunto il potere.

Nell’antica Cina l’imperatore era simboleggiato con il Drago e a lui era riservato il “trono del drago” e si poteva vestire con abiti decorati con nove draghi di cui otto erano visibili all’esterno e il nono, quello dorato, era decorato nella parte interna.

La danza del drago e del leone

La sfilata o danza del drago è tipica del Capodanno Cinese. Viene realizzata una grande figura di carta pesta e stoffa che viene mossa all’interno da un gruppo di persone che si muovono in movimenti sinuosi e coordinati che mimano i movimenti del drago e simboleggia longevità, portatrice di pioggia e protegge contro gli spiriti maligni e i demoni.

Ecco tre foto ricevute da una cara amica, Clara, di Torino. Foto che ha scattato due sabati fa.

 

 

Danza del leone NianUn altro simbolo è Nian un mostro che vive anche lui negli abissi marini oppure sulle montagne. La leggenda vuole che compaia ogni volta in primavera durante le giornate del Capodanno Cinese per attaccare la gente e in particolare i bambini. Siccome ha paura del colore rosso è per questo motivo che ci si veste di rosso e gli addobbi nelle case e nelle strade sono di colore rosso. Inoltre, non amando i rumori troppo forti per tenerlo lontano si fa la Danza del leone battendo tamburi  e facendo esplodere i fuochi d’artificio.

Buon #ViaggioIntornoAlTè e #Tèmozioniamoci

Barbara
4 febbraio 2020

 

Una risposta a "Il Drago nella simbologia cinese e nel tè"

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