Lo zen e il tè: Vuotare la tazza

Questa settimana, visto i tanti argomenti che vorrei trattare, ero indecisa che cosa scrivere e allora ho lasciato fluire certa che mi sarebbe arrivata l’ispirazione. Ieri mattina ho aperto un libro a caso ed ecco apparire questa storia zen e mi sono detta “E’ perfetta per questi giorni”. Perché perfetta? Perché abbiamo appena finito di festeggiare il 25 aprile, Festa della LIBERAZIONE. Festa che negli anni, e soprattutto negli ultimi, alcune persone stanno cercando di dargli una connotazione politica. La LIBERTA’ non ha un colore politico e la storia ha dimostrato che nessuna estrema ideologia politica (sinistra e destra) o religiosa ha reso libere le persone.

il tè e i colori della nostra bandiera messi in ordine di sapore
Bianco, rosso e verde, i colori del tè e della nostra bandiera MESSI IN ORDINE DI SAPORE

Come si fa allora a cambiare pensiero a certe nostre convinzioni, qualsiasi esse siano? Solo creando il vuoto nel nostro cuore e spazio nella nostra mente. Ed ecco che cade a proposito questa storia Zen tratta la libro “101 storie zen”. Buona lettura e buona riflessione.

Morimatea tazza e teiera
foto di Morimatea presa su Pinterest

Nan-in, un maestro giapponese dell’era Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen.
Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite e poi continuò a versare.

Il professore guardò traboccare il tè poi non riuscì a contenersi e disse: “E’ ricolma. Non ce n’entra più!”

“Come questa tazza”, disse Nan-in “tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen se prima non vuoti la tua tazza?”

Per chi non lo sapesse lo Zen nasce in India e giunse in Cina nel sesto secolo grazie a Bodhidharma e arrivò poi in Giappone, sempre grazie a dei monaci, nel dodicesimo secolo. Per chi volesse approfondire ecco qui un articolo di Omar Come i giapponesi conobbero il tè: tra mito e storia

L’altro giorno mi è capitato per questo caso questo articolo che spiega che cosa significa avere il vuoto del cuore. L’articolo menziona la Scuola Tao di Bologna. Scuola che ho frequentato durante il primo anno del corso di Alimentazione secondo la Medicina Tradizionale Cinese. Di vuoto nel cuore ne parlava sempre il mio Maestro Pino Ferroni durante le sue lezioni di Naturopatia Umanistica. Adesso continuo a sentirne parlare durante le lezioni di Qi Gong.

Buon #ViaggioIntornoAlTè #Tèmozioniamoci

Barbara
27 aprile 2019

 

 

5 risposte a "Lo zen e il tè: Vuotare la tazza"

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