Lo Zen e il tè: “Persistere nelle difficoltà”

Sicuramente stiamo vivendo un periodo particolare è difficile e per tanti punti di vista. Perdita del lavoro, cassa integrazione, aver perso qualcuno, non poter andare a trovare un nostro caro, non essere abituati a stare in casa tutto il santo giorno e per giorni, bambini da gestire in casa e magari anche lavorare da casa, problemi di salute, ecc. Qui entra in gioco la nostra

capacità di sapersi adattare, la famosa resilienza di cui si sente tanto parlare.

Io sono abituata a stare in casa, abitudine appresa durante i miei 8 anni di disoccupazione, anni a livello contributivo ed economico persi, ma ho cercato di tenerli occupati con vari corsi che non mi sono serviti a trovare lavoro ma che mi hanno arricchito a livello personale e mi ha permesso di conoscere persone, e con alcune, si sono poi mantenuti i rapporti. Ora sono stata “colpita” anch’io da una sorta di crisi… Il 5 marzo, tornando a casa da Viareggio, dove avevo fatto un bellissimo evento sul tè, ho capito che quello sarebbe stato l’ultimo e che tutto sarebbe cambiato. Infatti, l’8 marzo arrivarono le misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale. Avevo in calendario tanti begli eventi che saltavano. La mente in questo periodo era come intasata e non riuscivo neanche a pensare a che cosa scrivere. Omar che un mese fa mi aveva invitato a scrivere su un argomento ed io gli dissi di sì, la settimana scorsa me lo ha, giustamente, ricordato ed io l’ho iniziato ma è ancora lì… ma è in dirittura d’arrivo.

La mente è ritornata ad essere completamente leggera finalmente giovedì scorso dopo aver fatto Qi Gong per tre giorni dietro fila. Per due settimane non l’ho fatto e non lo volevo fare ed eccomi qua, finalmente a voler scrivere ma sullo Zen perché penso che questo ci possa essere d’aiuto visto che dobbiamo ancora persistere in questo momento difficile.

La frase Zen è tratta dal libro di Nicolas Chauvat “30 insegnamenti Zen dei Maestri del tè” di cui vi avevo già riportato questa frase un anno fa Lo zen e il tè: Vuotare la tazza.

Vincenzo Nicocia - fiore
Foto di Vincenzo N.

“Persistere nelle difficoltà” – i fiori sono caduti e l’albero non fa più ombra

Buddha aveva insegnato ai suoi discepoli che, a questo mondo, l’unica cosa che non cambia è il fatto che tutto cambia. Per quanto belle e gradevoli siano la primavera e l’estate, lasceranno irrimediabilmente il posto all’autunno e all’inverno. L’albero, che era oggetto di contemplazione per la sua bellezza, è dunque condannato a perdere i fiori e le foglie, che costituivano il suo fascino. Quando non rimarrà altro che il tronco e qualche ramo, sarà di nuovo solo. Ma benché abbandonato dagli uomini e senza alcun segno di vita per lunghi mesi, tornerà a riverdire quando la dolce brezza primaverile lo desterà dal suo sonno. Chi avrebbe mai potuto credere a questa rinascita?

L’esistenza umana è anch’essa costellata di inverni. Persino colui al quale il successo sembra arridere dovrà un giorno fra fronte alla propria caduta. Solo chi sarà abbastanza forte da superare la crisi, nonostante non sia visibile nessun segno di successo, riuscirà a compiere grandi opere.

Voler aver successo è talvolta fonte di sfinimento per la mente, quando quest’ultima deve affrontare lunghi periodi di dubbio. L’albero non si lamenta per la perdita dei fiori, non attende con impazienza il ritorno della primavera. Si limita a seguire il suo ciclo naturale. Anche colui che mette in pratica il non pensiero rimane costante, nella felicità così come nell’infelicità.

Impariamo a godere dei piccoli piaceri

Nei periodi difficili impariamo ad assaporare fino in fondo i piccoli piaceri che la vita ci offre (una doccia calda, un bel fiore, un buon pasto ecc). Raramente la felicità è accessibile, ma sta solo a voi cogliere i momenti di gioia nella quotidianità.

Nei periodi in cui dubitate del vostro futuro, concedetevi un po’ di tempo per esaminare la biografia di personaggi ricci e famosi, Nonostante i soldi e la gloria, molti continuano a soffrire, Non commettiamo lo stesso errore. Colui che gioisce unicamente delle grandi cose si condanna a non conoscere mai la serenità.

L’appagamento è uno stato mentale. Non aspettiamoci di realizzare tutti i nostri sogni per essere felici. Non sforziamoci di avere di più, cerchiamo semplicemente di goderci meglio ciò che la vita ci offre.

Frasi prese dal libro di Nicolas Chauvat “30 insegnamenti Zen dei Maestri del tè”.

Buona tazza di tè e #BuonViaggioIntornoAlTè

Barbara 27 aprile 2020

2 risposte a "Lo Zen e il tè: “Persistere nelle difficoltà”"

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