Lo scorso 26 gennaio è uscito su il quotidiano La Repubblica un articolo che parla del tè, del caffè e della cioccolata. Prodotti che amiamo ma che sono sempre stati considerati dannosi perchè “eccitanti”.
Bene ecco l’ennesima ricerca sul legame caffeina e battito cardiaco.83fb8-t25c325a8andcoffee

La ricerca è stata fatta in California e smentisce, come riportato nell’articolo, quanto ritenuto finora: “L’effetto va valutato sul consumo costante, non su quello acuto”. I risultati dal monitoraggio durato 12 mesi su un campione di oltre 1800 persone.

Ecco il link del quotidiano: Teina – studio smentisce effetti negativi sul cuore

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of American Heart Association, ed è il più grande studio fino a oggi ad aver messo in correlazione le abitudini alimentari con il tasso di questo disturbo cardiaco.

Secondo una recente ricerca indica i potenziali benefici cardiovascolari dei prodotti come il caffè, il tè e il cioccolato aggiungendo che non bisogna abusarne.

Consigliano il consumo regolare di questi prodotti per prevenire i disturbi del ritmo cardiaco in quanto darebbero dei benefici cardiovascolari.

Io a luglio 2014 con quest’articolo vi ho parlato se Il tè è eccitante come il caffè?
A ottobre 2014, invece, di quali tè contengono piu teina e antiossidanti e il 21 novembre 2014 invece ho trattato I benefici salutari del tè

Il 2 luglio 2013 il quotidiano La Stampa pubblicò quest’articolo: Tè e caffè per una bassa pressione sanguigna

L’articolo menziona lo studio condotto dai ricercatori francesi del Preventive and Clinical Investigations Centre di Parigi. Secondo il quale chi beve fino a quattro tazze di tè o caffè al giorno godrebbe di una pressione arteriosa più bassa, rispetto a chi non beve.

Il dottor Bruno Pannier e colleghi del PCIC  hanno riscontrato una piccola differenza tra l’assunzione di tè e caffè. Per esempio, i grandi bevitori di caffè presentavano una pressione leggermente superiore al normale, ma i non-bevitori mostravano tuttavia valori più alti. Chi beveva tè, mostrava invece una pressione più bassa, così come la frequenza cardiaca.

Questa differenza, secondo il dottor Pannier, potrebbe essere dovuta ai flavonoidi contenuti nel tè che potrebbero aver avuto un effetto rilassante sui vasi sanguigni. La vasodilatazione (o effetto rilassante sui vasi) potrebbe dunque essere il motivo per cui i grandi bevitori di tè – e in parte di caffè – mostrano una pressione più bassa.

I risultati dello studio sono stati presentati alla SIIA, la Società Italiana dell’Ipertensione di Milano.

Quello che posso dirvi è che l’amminoacido teanina fa assorbire più lentamente l’effetto della teina e che non tutti i tè contengono la stessa quantità di teina.
Per saperne di più leggete il link quali tè contengono piu teina e antiossidanti.

Ecco un video, del 23 settembre 2015, che parla di quello che vi ho scritto: RAI TV Fuori Tg “Il tè e i suoi benefici”
con il medico nutrizionalista Debora Rasio e il  professore Francesco Saverio Robustelli della Cuna del Dipartimento della Scienza del Farmaco dell’Università di Pavia.

Un bellissimo video che usa, finalmente, i termini corretti del tè e dando le giuste informazioni. Non ultimo trasmettono anche il concetto di bere il tè per il “semplice” piacere una tazza di tè.

Sono stati bravi a specificare meglio il discorso della caffeina/teina e che il suo effetto viene ridotto dalla presenza dell’amminoacido della TEANINA che ha un effetto rilassante e permette di far interagire tra di loro gli emisferi celebrali.

Buona visione e Buon Viaggio Intorno al tè 🙂

2 febbraio 2016
Barbara

 

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