Alla domanda se fare il tè in bustina o sfuso io rispondo: “tè in bustina se fatto con tè in foglie e non in polvere. Poi è importante che venga preparato rispettando alcune semplici regole: tipologia acqua, temperatura e qualità del tè”.

Tè- Morning tea

Io abitualmente preferisco il tè sfuso, ovvero in foglia. A seconda del tipo di tè uso la teiera e il filtro, oppure uso la gaiwan, la teiera Yixing o la Kyusu.
Il tè sfuso lo conservo in una lattina come ho spiegato in questo link: Come si conserva il Tè

A seconda del momento della giornata cambio il tè. Al mattino preferisco dei sapori più forti, come i tè neri indiani. Di pomeriggio mi piace bere gli oolong e alla sera un Pu ‘Er o un tè verde.

_MG_4484-196-1 - Teiere blu e rossaCome anche di teiere ne ho di dimensioni diverse, a seconda se preparo il tè solo per me, se siamo in due o se lo bevo insieme ad altre persone.

A volte uso il  colino/filtro proprio questo che vedete in foto, chiaramente il mio non è più così lucido per ovvie ragioni 😉

Perchè uso il tè in foglie e non in bustina con le foglie ridotte in polvere? Per varie ragioni che spiego durante i miei “Percorsi sul tè“.

Usando il tè sfuso si “scopre” che il tè non è solo dust, polvere, come quello della maggior parte delle bustine, ma può essere:

  • in foglie (leaf) ovvero tutto il tè che non è stato volutamente “rotto/spezzato” durante la lavorazione,
  • spezzato (broken)
  • spaccatura più grossolana (Fanning)
  • polvere (dust)

Se facciamo una singola tazza di tè, pari a 125 ml. e usiamo foglie ridotte in polvere (dust) allora va bene utilizzare l’ovetto.

Assolutamente sconsigliato l’uso dell’ovetto per i tè in foglia  o leaf  perchè non hanno lo spazio a sufficienza per aprirsi.
Dovete immaginare le foglie del tè come delle spugne che con l’acqua si allargano e, quindi, dentro ad un “ovetto di metallo” non possono farlo.
Per le foglie con spaccatura più grossolana (Fanning) o foglie spezzate (broken) è meglio usare un filtro per dare modo alle foglie di aprirsi.

Per il tè a foglia intera (leaf), come i tè neri pregiati provenienti dall’India (Darjeeling e Assam), oppure per tutti i tè cinesi (bianchi, gialli, verdi, oolong, Pu’Er), quelli giapponesi e coreani  e meglio lasciarli liberi all’interno della teiera in modo da far sprigionare tutto l’aroma e le qualità benefiche contenute all’interno della foglia.

Nei paesi orientali usano infondere le foglie libere e usano la Gaiwan, la teiera Yixing (Cina) o, in Giappone, la teiera Kyusu.

Per quanto riguarda la dose del tè, la regola del cucchiaiaino non vale sempre perchè dipende dal tipo di tè che stiamo utilizzando. Durante i miei “Percorsi sul tè” lo spiego bene.

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Lattina porta tè da 25 gr e bustina con dentro il tè funning.

Ultimamente, quando viaggio, mi porto dietro le bustine che riempio io con il tè e che metto dentro ad una piccolissima lattina, in modo da conservarne bene l’aroma.

Così anche quando sono fuori casa mi bevo un ottimo tè 🙂

Negli ultimi anni, alcune ditte  sono passate dalla bustina classica con tè Dust, ovvero in polvere, alla bustina piramidale proprio per permettere alle foglie di espandersi e offrire un prodotto di maggiore qualità.

Filtro per beccuccio teiera
Filtro per beccuccio teiera

Esistono anche in commercio questi filtri, per il beccuccio della teiera, che impediscono alle foglie di scendere quando versiamo il tè.

Percorsi sul tè

Buona tazza di tè a tutti 🙂

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