Il sale nel tè: quasi incidente diplomatico tra gli USA e la Gran Bretagna

Viaggio intorno al tè ti porta a scoprire la disputa dell’aggiunta del sale nel tè

La notizia del quasi incidente diplomatico tra gli Stati Uniti d’America e la Gran Bretagna risale al 24 gennaio.

Il tè può far nascere incidenti diplomatici. Nel 1773, a seguito del continuo innalzamento delle tasse su vari prodotti (tè, caffè, zucchero, vino, materiale stampato) vi fu la protesta conosciuta con il nome Boston Tea Party. I coloni nordamericani, che, travestitosi da indiani, scaraventarono in mare 342 casse di tè. Da lì a qualche anno vi fu la Guerra d’Indipendenza americana.
Questa volta, a far scattare una quasi crisi tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, è stata una professoressa di chimica americana, Michelle Francl docente del Bryn Mawr College, in Pennsylvania. La professoressa ha pubblicato un libro “La chimica del tè” dove scrive che per fare una perfetta tazza di tè bisogna aggiungere del sale per fare in modo di non sentire il gusto amaro dei tannini contenuti nel tè.

La notizia è subito giunta in Gran Bretagna e l’ambasciata americana ha dovuto scrivere una lettera, apparsa su X (twitter) in cui dichiara che i rapporti tra i due Paesi è solido e che continueranno a prepararlo senza aggiungere il sale ed utilizzando il microonde alludendo ad una influencer che su TikTok aveva detto che scaldava l’acqua con questo elettrodomestico. Chiaramente un’eresia per gli inglesi che usano scaldare l’acqua con il “kettle”, ovvero con il bollitore. Questa notizia ha fatto sì che i funzionari dei due Paesi si prendessero bonariamente in giro.

L’uso del sale veniva usato nell’antica Cina quando il tè veniva fatto bollire. L’uso del sale viene utilizzato ancora in Tibet insieme al burro di Yak.

La ricercatrice ha inoltre detto che per preparare il tè bisogna usare foglie di tè, cercare di metterle in infusione libere o, al massimo, dentro a delle bustine grandi. Fin qui tutto corretto. Poi aggiunge di tenerle in infusione poco e di strizzarle. Sul tenerle poco in infusione ci può stare se uno prepara il tè alla maniera orientale ma di strizzare le bustine o le foglie per ridurre i tannini. Consiglia di scaldare la teiera e le tazze, cosa che fanno i cinesi e gli inglesi solo la teiera. Sconsiglia l’uso del microonde, aggiungo giustamente. Infine consiglia di togliere il coperchio quando si prende il tè da passeggio in quanto è piacevole anche sentire i profumi del tè.

Non mi resta che concludere dicendo di provare a mettere qualche granello di sale e mi sapete poi dire.
Buon #viaggiointornoaltè #tèmozioniamoci.

Barbara
4 febbraio 2024

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* immagini reperite nel web con il solo scopo divulgativo

13 pensieri su “Il sale nel tè: quasi incidente diplomatico tra gli USA e la Gran Bretagna

  1. Il sale nel tè in Tibet l’ho visto in un documentario di GEO. In montagna, dopo una camminata su per i monti o una sciata, cosa c’è di meglio che una buona tazza di tè preparato sul fornelletto, al calduccio in macchina, insieme, tra profumi ed aromi. 🥰Grazie per il bel ricordo, Grazie delle notizie e … proverò quando gusterò una tazza di tè.👋👋

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