“Matcha latte” ma… senza latte!

Viaggio intorno al tè, grazie a Omar per la Rubrica “Un tè al Sol Levante”, ti porta a scoprire il Matcha latte ma… senza latte

Senza nulla togliere al latte vaccino, chi ha detto che bisogna essere per forza vegan per apprezzare i cosiddetti “latti vegetali”? Si tratta a tutti gli effetti di vere e proprie bevande tanto buone quanto genuine e, diversamente da quanto vuole il luogo comune, facilissime da realizzare in casa!

I latti vegetali per il matcha latte

Se ne possono ricavare di innumerevoli tipi, scegliendo come materia prima frutta secca, cereali o legumi, con l’ulteriore vantaggio di potersi sbizzarrire in accostamenti ed aromatizzazioni del tutto personali.
Personalmente, da buon tea-lover, una delle versioni che amo di più è proprio la bevanda vegetale di anacardi aromatizzata al matcha. Trovo che, rispetto al latte vaccino o, a prescindere, d’origine animale, la maggioranza di quelli vegetali siano più delicati nel sapore e, se non zuccherati, in genere maggiormente rispettosi delle qualità organolettiche del tè. Se proprio mi ritrovo costretto a “macchiare” un tè, preferisco sicuramente l’opzione “vegan friendly”.


Gli anacardi, con il loro sapore rotondo, la buona cremosità e la sottile e naturale dolcezza sono, secondo me, la scelta ideale da abbinare al sentore erbaceo ed amarognolo del matcha. Nulla vieta, tuttavia, di sperimentare altri abbinamenti, scegliendo magari sesamo o mandorle e, per i più audaci, una miscela di diversi semi. In definitiva, via libera alla vostra fantasia! Per creare, ad esempio, una bevanda analoga a base di mandorle, basterà sostituire lo stesso quantitativo a quello di anacardi e seguire lo stesso procedimento: facile, vero?
Ora, non vi resta che provare e seguire questa banalissima e velocissima “ricetta”. Fateci sapere se vi è piaciuta o meno e, nel caso, quali varianti avete scovato! Per ora, procuratevi un frullatore ad immersione (oppure un frullatore) ed una garza per filtrare…

Matcha latte ma… senza latte

INGREDIENTI:

– 1l acqua
– 50/100g di anacardi (la quantità di anacardi dipende dal vostro gusto personale: maggiore sarà la loro presenza, più cremoso ed intenso sarà la bevanda, mentre una minore percentuale di frutta secca donerà una consistenza più fluida ed un sapore più delicato. Ancora, anacardi tostati conferiranno al risultato un tocco “noccioloso” in più, cosa che non accadrà se sceglierete di utilizzare il prodotto al naturale, il quale donerà un sapore più simile a quello del latte intero).
– 4g di matcha culinario.
– Un pizzico di sale.

Zucchero od altri dolcificanti (Facoltativo. Io lo sconsiglio in quanto trovo gli anacardi già sufficientemente apprezzabili).

PROCEDIMENTO:
  • Mettete gli anacardi in ammollo per una notte intera così da farli reidratare.
  • Scolate gli anacardi ed inseriteli nel frullatore (oppure un contenitore alto e stretto se utilizzate il mixer ad immersione) insieme all’acqua, al pizzico di sale e, eventualmente, il dolcificante.
  • Frullate il tutto per circa due minuti: vi accorgerete che la bevanda è pronta dal colore uniforme, da una leggera schiuma in superficie e, soprattutto, dal profumo!
  • Trasferite il tutto in un altro contenitore filtrando con la garza avendo cura di fare fuoriuscire anche le ultime gocce, più saporite e concentrate.
  • Aggiungete la polvere di matcha e stemperatela.
  • Il vostro “latte” è pronto! Potete imbottigliarlo e conservarlo in frigorifero fino a quattro giorni, consumandolo sia freddo che caldo. Una separazione del composto nel tempo è del tutto naturale: sarà sufficiente ricordarsi d’agitare per qualche secondo la bottiglia prima di servire!

Omar
3 settembre 2020

10 pensieri su ““Matcha latte” ma… senza latte!

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