Viaggio intorno al tè: buona fine e buon inizio

L’augurio di Buon Anno di Viaggio intorno al tè

Avrei voluto scrivere altri articoli ma il tempo a volte è tiranno e allora ho pensato di scrivere questo sulle riflessioni di quest’anno che sta giungendo, per noi del Vecchio Continente, ormai alla fine.

In molti lo stanno aspettando con trepidazione, come se da domani tutto sarà diverso. Con questa frase non voglio sembrare pessimista ma semplicemente realista. I cambiamenti sicuramente in meglio ci saranno, o per lo meno si spera, visto che è stato trovato il vaccino e la popolazione mondiale in questi giorni viene vaccinata. I cambiamenti saranno lenti e bisognerà aspettare prima che possiamo tornare alla vita a cui eravamo abituati: baci, abbracci, mano nella mano. Non dobbiamo dimenticare anche che molte persone hanno perso il lavoro o che, a causa del lavoro che fanno (insegnanti di danza, spettacolo, ecc), non possono lavorare. Personalmente sono anch’io senza lavoro e chiaramente anche per me il Virus mi ha bloccato e non solo nel fare gli eventi che avevo in programma ma anche nel trovare un altro lavoro. Ma non sto ferma e sto frequentando dei corsi.

Sui Social si leggono solo frasi negative su questo anno 2020. Ripeto non è stato certo un anno fortunato: il tutto è iniziato con gli incendi in Australia ed è finito con il terremoto in Croazia. Purtroppo questi sono eventi che ci sono sempre stati e ci saranno sempre. I morti, questi, causa Corona Virus o per altre malattie, sono stati tantissimi e in tutto in mondo. Questa volta non per guerra, ne per fame, che continua ancora ad esistere in certi Paesi, ma per un virus. I virus si divertono di tanto in tanto a comparire forse proprio per farci vedere, capire, come del resto dovrebbero fare anche tutte le cose che ho appena citato, le belle cose che la vita ci mette davanti ogni giorno e che, purtroppo, davamo e diamo ancora per scontato. Purtroppo, siamo testoni, tendiamo sempre a vedere il lato negativo delle cose, a vedere il bicchiere mezzo vuoto invece di quello pieno. Ripeto sono consapevole dei morti e quindi del lutto che è entrato all’improvviso nelle famiglie. Sono consapevole di quanti fanno fatica ad arrivare alla fine del mese ma vi invito a finire l’anno facendo il punto della situazione e vedere le cose belle che vi sono capitate. Fermatevi, appoggiate i piedi a terra, rilassate le spalle, portate il respiro sul ventre e ascoltatevi. Sarete sopraffatti magari dal dolore o magari vi verranno in mente le cose belle che vi sono capitate, magari proprio in un momento di dolore. Sono sicura che ognuno di voi ha avuto una o più persone che hanno cercato di farvi sentire la loro presenza come hanno potuto: un messaggio, una telefonata.

Le mie cose belle del 2020

Non crediate che anch’io non abbia avuto il mio dolore quest’anno. L’ho avuto anche se non ho perso nessuno tra i miei parenti o amici stretti, anche se sono venute a mancare due persone care e che hanno fatto parte di due momenti diversi della mia vita: Mirco e Enzo.
Il mio dolore è troppo personale per esternarlo qui ma quello che posso dire che ho avuto le persone vicine. C’era chi mi chiamava tutti i giorni e magari anche due volte al giorno. Altre che chiamavano spesso. Altre che facevano sentire la loro presenza con un messaggio, con una foto divertente o una foto di loro. Ho cercato e cerco tutt’ora di vedere le cose belle che la vita mi mette davanti ogni giorno.

Ho avuto la fortuna di aver fatto all’inizio dell’anno degli eventi sul tè: uno nella provincia di Reggio nell’Emilia, poi sono ritornata a La Spezia e sono riuscita a fare uno dei quattro eventi che avevo messo in piedi a Viareggio. Poi gli altri, chiaramente, tutti saltati.

Alcune amicizie si sono fortificate, altre sono nate e altre si sono perse o sono finite. Fa parte del ciclo delle cose. Alcune amicizie devono finire per fare spazio ad altre persone che ti arricchiranno, che ti faranno vedere le cose da altri punti di vista, che ti faranno rivedere un tuo lato che avevi assopito e che è lì che ha solo voglia di uscire fuori e che questo virus sta tenendo tappato. Non smetterò mai di essere grata a questa persona che la vita mi ha fatto conoscere e che spero di non perdere.

Cartolina di Natale

La gioia più bella è che rispetto a quando io studiavo all’estero, 1990, 1993 e 1994 adesso c’è la possibilità di chiamarci a gratis e, soprattutto di vederci. In quegli anni fare una telefonata in Europa era carissimo. Mi ricordo ancora che spendevo una tessera telefonica di £ 5.000 per chiamare 5 minuti in Francia….. Dovevi essere sintetica nel parlare…. Adesso ho la fortuna di vedere i miei amici che abitano in Canada, in Germania e in Finlandia. E’ un cosa che i giovani non possono capire.

Mia madre mi ha sempre dato tutti gli anni la sua cartolina di auguri di buon compleanno ma quest’anno ha avuto un valore diverso. Come ho sempre apprezzato quella che una cara vecchia collega mi invia quasi ogni anno. Quella di quest’anno aveva assunto un significato più forte perché pensavo che non l’avrei vista per il mio compleanno e, invece, c’è stata la sorpresa.

Gioia nel portare fuori a pranzo, per il suo e il mio compleanno, mia madre, anche se mi sembrava di fare la tassista, visto che giustamente si era seduta di dietro nella macchina.

Che dire della felicità di rivedere quella che io considero la mia seconda mamma perché mi è stata anche lei da guida. Gioia nel vedere i suoi occhi che parlavano tanto erano felici nel vedermi e, pur non potendoci neanche dare un bacio sulla guancia, i suoi occhi parlavano dalla felicità.

Un altra gioia è stato lo scoprire che c’erano tre persone, che abitano in tre regioni diverse, che mi avevano fatto capire che ci tenevano a ricevere la mia ricetta della Bagna Cauda. Sinceramente ho capito che c’è anche una quarta, ma questa, visto che abita giusto al di là del fiume Po, conto di vederla presto e di dargliela quando ci vedremo a casa mia a bere un buon tè Pu’Er, che lei ama molto, oppure un buon Oolong. Siccome so che mi leggi sai che cosa devi fare quando potremmo di nuovo muoverci tra una regione e l’altra e ti assicuro il distanziamento quando berremo il tè. Ricetta che ho sempre custodito con una certa gelosia. Come è strano è un sentimento che non è mio. Ho sempre dato fiducia alle persone perché la pretendo, scusate la parola forte, ma a volte sono gelosa con le ricette, come lo sono i grandi Chef. Ce ne sono altre due che faccio fatica a dare. Una si tratta di una torta che mi aveva insegnato la mamma di un mio amico francese. A proposito mi viene in mente che avevo insegnato a questa persona a fare i tortelli d’erbetta e di zucca e adesso vengono fatti oltre la Manica.

Le gioie del tè

Non mi posso dimenticare di citare il tè. Il tè è riuscito anche quest’anno a darmi tante soddisfazioni attraverso il mio blog e attraverso le vendite che faccio saltuariamente.

Le gioie sono state nel vedere che le visualizzazioni quest’anno erano aumentate notevolmente. Un picco strano l’ho avuto a marzo e solo in un giorno e devo ancora capire il perché quell’articolo era stato letto da ben 1042 persone.

A ottobre Alberto Angela ha riproposto la storia di Robert Fortune e quindi ho avuto 100 visualizzazioni di quest’articolo che parla di spionaggio industriale. Quindi grazie a voi che mi leggete, che mi seguite, che condividete e commentate. Grazie di vero cuore.

A marzo, durante il lockdown, ho lanciato due proposte, “Lontano ma vicino con tè e Vediamoci con tè“, e voi le avete colte ed ecco alcune immagini che raccontano di quei momenti.

Poi è arrivata la collaborazione con Sabrina, poi con la Maestra di Cerimonia Letizia e infine con il trio, tutto al femminile di Antonella, Barbara e Elisa. Ad ognuno di loro ho creato il loro spazio, che ormai conoscete.

Qualcosa si sta muovendo, molto lentamente e sono felice.

Spero che le persone si riconoscano nel leggersi, visto che ho deciso di non menzionarle pubblicamente e non mi resta che augurarvi una buona fine e, soprattutto, un buon anno nuovo fatto di piccole gioie, di salute, di un lavoro stabile e di sincere e belle amicizie. Che cosa possiamo desiderare di più?

I miei auguri arrivano tardi ma oggi pomeriggio ci sono state tanti piacevoli interruzioni tra cui un bellissimo messaggio di stasera e un biglietto d’auguri arrivato oggi.

Barbara
31 dicembre 2020

Non mi resta che ringraziarvi nel seguirmi e grazie in anticipo a chi commenterà. Ricordo che è sufficiente scrivere il nome, la mail (che non viene pubblicata) e il commento oppure essere loggati con FB.

14 pensieri su “Viaggio intorno al tè: buona fine e buon inizio

  1. Cara barbara che bello conoscere tanti aspetti di te del tuo quotidiano e delle tue gioie avute dal 2020 e i progetti (tanti) che con passione e perseveranza riesci a tenere in piedi..
    Mi ha emozionato la parte dove parli dei biglietti di natale.. anche io ne spedisco ancora..uno due ok pochi ma ci tengo a farlo anche se siamo nell era del digitale..
    Ti abbraccio forte e mi auguro anzi ne sono sicura, che il 2021 sarà ricco di post interessanti da cui imparare e trarre ispirazione..
    Un 2021 con i fiocchi…a chi come te non aspetta le feste per essere una persona speciale 😍
    Daniela

    Piace a 1 persona

    1. Cara Daniela, in effetti raramente mi sono esposta. Mi rendo conto che leggerti mi ha aiutato a farlo e per scrivere quest’articolo avevo voglia di far capire che la felicità è veramente fatta di piccole cose e non c’è bisogno di fare uso di sostanze o di avere tanti soldi.
      Sono “poche” le tue cartoline ma sono tante rispetto a quelle che io non scrivo.
      Cerco di rendere, nel mio piccolo, un mondo migliore perché ognuno di noi deve fare la sua parte. A tal proposito segnalo questa bellissima iniziativa sulla gentilezza che parte il 4 gennaio e l’ho scoperta ieri sera.
      #SfidaATempoDiGentilezza
      https://www.tempo-world.com/it/challenge/

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  2. Sì che mi sono riconosciuta❤️ Grazie, ho letto con piacere il tuo bellissimo articolo pieno di amore e calore. Un augurio di buon anno e che tutti i tuoi desideri possano avverarsi 😉✨❤️

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    1. Felicissima Cristina che tu ti sia riconosciuta ❤️ Non immaginavo di aver trasmesso tanto. Devo, a questo punto, tenerlo in considerazione, visto che altre persone mi hanno inviato dei messaggi privatamente.
      Grazie per il bellissimo augurio che ricambio con il ❤️ Un abbraccio, purtroppo, virtuale

      "Mi piace"

  3. Buon Anno Nuovo. Condivido le tue parole. Va bene anche “lento” così si assapora ogni istante… o nel tuo caso … instan-Tè!🥰E gioire di ogni atTèmo, di ogni momenTè! Buona lentezza emozionanTè, cara.
    P.S. Scusa la fretTè ma Tè lascio, devo chiamare il Tècnico percTè non funzionano molTè bene i Tèstè del pc…😍🥰😄#sorriTèrefaBeneeee!😘

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