Chemioterapia, la mia esperienza

Viaggio intorno al tè desidera parlare della sua esperienza della chemioterapia post operatoria al seno.

Eccomi qua a parlare di me, in maniera molto intima. Farlo, come vedrete nel primo video, non è stato per niente facile perché a solo il pronunciare la parola chemioterapia mi sono emozionata perché il vissuto è ancora vivo.

Ti starai domandando il perché io abbia allora voluto farlo. Anche questo viene ben spiegato nel video e nella descrizione che ho messo su YouTube.
I video sono usciti la scorsa settimana su mio profilo Instagram https://www.instagram.com/viaggiointornoalte/

Il mio intento

Ho deciso di pubblicarli solo dopo la fine del primo ciclo di chemioterapia in quanto questo è molto forte e debilitante. Prossimamente ne parlerò e i video usciranno sia su YouTube che su Instagram.
Il mio intento è quello di aiutare le donne a parlare di quello che vivono o che hanno vissuto in modo che chi deve affrontare l’operazione al seno, a causa di un tumore, conosca meglio quello che gli può capitare.
Desidero sottolineare che ogni donna reagisce in modo diverso!

Agopuntura per ridurre gli effetti della chemioterapia

Dovete sapere che a Bologna, presso l’Ospedale San Orsola regalano le sedute di agopuntura per le pazienti che stanno facendo la chemioterapia e che hanno subito un operazione al seno. Speriamo che presto in tutta Italia venga fatta questa cosa e magari di avere gli integratori scontati del 50% perché, credetemi, l’esborso è notevole.

Appena ho scoperto di dover fare anche la chemioterapia e non solo la radioterapia, come mi avevano detto fin dall’inizio, ho subito chiamato il mio agopuntore, della provincia di Parma, che mi segue da 10 anni. Lui mi ha consigliato di farmi seguire dall’Ausl ma appena le ho detto che avevo visto su internet una dottoressa specializzata in oncologia e che faceva l’agopuntura nella provincia di Reggio Emilia, mi ha detto di farmi seguire da lei, specificando che anche lui era in grado ma che preferiva agevolarmi con gli spostamenti. Di questo ne parlerò prossimamente in un video.
Quindi l’ho chiamata dicendole che volevo fare l’agopuntura per 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐞𝐦𝐢𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚.
La dottoressa, durante la prima visita, mi ha subito detto che cosa potevo e che cosa non potevo mangiare durante la chemioterapia, cosa che, purtroppo, all’ospedale l’infermiera, che mi ha illustrato il ciclo della chemioterapia, mi ha detto che potevo mangiare di tutto. Peccato che io avessi trovato nel loro sito un opuscolo che diceva che cosa era meglio evitare. Va beh soprassediamo.

Per quanto riguarda la seduta di agopuntura la dottoressa, a noi malati oncologici, ci pratica lo sconto del 50%, direi che non è poco e, soprattutto fa capire quanta empatia ci sia. Comunque la seduta è accessibile, costa € 30,00 e ricevo ascolto, empatia e sostegno.
Oltre a fare la seduta per aiutare lo stomaco l’intestino e il rene mi ha prescritto anche il Chemio Support che sono delle erbe per ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia.

Effetti collaterali che ho avuto durante il primo ciclo di chemioterapia

Il primo ciclo di chemioterapia è molto pesante infatti le sedute avvengono ogni 21 giorni e se ne fanno 4.

Tra gli effetti ho avuto solo la nausea, per i primi 10 giorni perché al lunedì, dopo che facevo la seduta con il medico agopuntore, la nausea spariva subito. Ho, purtroppo avuto, dalla seconda seduta, problemi di emorroidi.
Per fortuna, durante il primo ciclo non si sono manifestati tutti gli altri problemi che mi avevano preventivato.

Purtroppo la chemioterapia mette a dura prova lo stomaco, l’intestino i tessuti molli come le mucose della bocca, le unghie. Tra gli altri sintomi si può perdere l’appetito oppure avere i sapori alterati. Per fortuna non mi è successo. Invece, cosa che non si può evitare è stato quello di avere le difese immunitarie abbassate fin dalla prima seduta. Quindi, le prime due sedute ho fatto delle punture per stimolare il midollo osseo e poi ho iniziato un farmaco omeopatico sempre consigliato dal medico agopuntore.

A causa della forte stanchezza si fatica perfino a fare una passeggiata di 20 minuti. Per fortuna non sono ingrassata. La stanchezza l’ho iniziata ad avere dopo la seconda seduta ed è aumentata con la terza e con la quarta ero completamente spossata. Purtroppo, quel poco di cortisone che mi iniettavano, 8mg e la pastiglia che dovevo prendere i primi 3 giorni ma che poi sono diventati di più per ridurre la nausea, mi ha fatto solo lievitare la pancia. A volte ci rido sopra e mi dico “Barbara la tua pancia sembra una mongolfiera”. Chiaramente ho perso i capelli ma questo non mi ha mai dato da fare, anzi mi diverto a cambiare i foulard e a farci il nodo. Spero solo di non perdere le sopracciglia perché questo mi darebbe da fare per via dello sguardo ma, anche qui, non ci penso e investo nel pensiero positivo.

Secondo ciclo di chemioterapia

Venerdì 6 settembre ho iniziato il secondo ciclo di terapia e questo è più leggero, nei video vi dico quali sono gli effetti collaterali che si potrebbero avere e di cui ho paura.

I farmaci che mi vengono iniettati sono diversi e invece di 8 mg mi viene somministrato 20 mg di cortisone. In pratica un bomba che spero che non mi dia conseguenze.

Il secondo ciclo di chemioterapia dura 3 mesi e ci devo andare tutte le settimane, La seduta dura due ore e un quarto rispetto al primo ciclo che durava un’ora in meno.

Ho notato, durante le prime due sedute che ho già fatto, che mi viene subito sonno e ieri ho dormito un’ora. Penso che sia dato dal cortisone che mi viene iniettato prima della sacca del farmaco chemioterapico.

A proposito del sonno, il mese di agosto era impossibile dormire di notte a causa delle vampate associate al caldo estivo che per noi malati oncologici diventa insopportabile. Io, che non sopporto l’aria condizionata, l’ho dovuta tenere accesa il mese di agosto se no il caldo mi debilitava ulteriormente.

Sostegno psicologico

Ho avuto fin da subito il sostegno psicologico da parte della mia famiglia ma anche di mie care amiche e di una blogger di Milano, che è diventata mia cliente da due anni. Dovete sapere che faccio la vendita saltuaria e lavoro, quindi, con un regime particolare, quello dei 7 mila di euro di venduto all’anno. Insomma un capitale (rido).

Ho avuto anche il sostegno quasi giornaliero, via Whatapp, di una amica del tè siciliana.

Credetemi ricevere un messaggio, una telefonata o una visita mi ha aiutato tantissimo. Anche avere il sostegno da parte delle persone con chi si abita, è indispensabile. Questi, purtroppo, si devono fare carico di tutto perché si diventa debolissimi e non si è in grado di fare niente. Anche la loro vita viene sconvolta improvvisamente.

Come si passa il tempo durante la chemioterapia

Durante la prima chemio, soprattutto dopo la seconda seduta, visto che il corpo sta lavorando tantissimo e le difese immunitarie calano drasticamente, si dorme sia a metà mattina che a metà pomeriggio. Poi io guardavo la TV, le olimpiadi. A stento riuscivo a mettermi al computer per fare gli articoli e, infatti, come avrete notato Sabrina, de il Roseto di Murta (Genova) e Ornella, parlando della Medicina Tradizionale Cinese, mi hanno sostituito scrivendo per me preziosi articoli. Sono state due collaboratrici preziose. Grazie!

A volte ho fatto fatica a programmare i miei post su Instagram. A proposito avete notato che escono tre giorni a settimana e i giorni dispari? Nella mia pagina facebook Viaggio Intorno Al Tè alcune mattine non sono usciti i post.

Anche leggere i miei colleghi blogger mi risultava difficile ma ho cercato di farlo.

Come alcuni di voi sanno conoscendomi personalmente o leggendomi qui, le mie origini da parte di padre sono piemontesi e, in particolare della provincia di Torino, I miei nonni erano Valdesi, religione cristiana protestante e, quindi, da bambina e da ragazza salivo a Pinerolo, Luserna San Giovanni (Val Pellice), Laux e Pragelato (Val Chisone) a trovare parenti e dove si passavano le vacanze estive.

Bene questa settimana ero felicissima di leggere un articolo che parlava del giro dei 13 laghi nella Val Germanasca e mai e poi mai avrei pensato di leggere un articolo del borgo Laux dove io trascorrevo le vacanze.
Dovete sapere che da quando io vi soggiornavo questo è molto cambiato. Hanno giustamente cercato di renderlo più attrattivo a livello turistico.

Per chi non lo sapesse i Valdesi hanno subito le persecuzioni da parte della religione cattolica. A seconda di quale Re regnava in quella zona, il territorio è stato sotto i Savoia ma anche dei francesi, questi sono stati costretti ad abiurare, a trasferirsi in Svizzera, in Germania ecc per non essere torturati e uccisi. Hanno avuto la libertà civile solo il 17 febbraio 1848 con le Lettere Patenti firmate da Carlo Alberto, re di Sardegna.

Il “monumento alla convivenza e tra popoli e religioni”

Le mie spiegazioni storiche su queste immagini

1- Laux 2 parte- 1 foto


Il Laux, il suo comune Usseaux e l’altro borgo Balboutet sono bellissimi e regalano bellissime emozioni nel vedere i fiori di montagna, le pecore e le mucche al pascolo, le meridiane e i nidi di rondine.

Le pietre che sono state utilizzate per disegnare si tratta si tratta della Losa, ovvero la pietra di Luserna.
Se guardate con attenzione la sua foto, la prima pietra a sinistra sta ad indicare il nascondersi invano delle donne con i loro figli in montagna ma vengono trovati dai soldati. Nella seconda pietra si vedono delle guardie che arrestano i Valdesi e la cartina sta ad indicare l’esodo dei Valdesi verso il Nord Europa. Non mi sembra di vedere il rincorrersi delle stagioni.

Per dovere di cronaca il canale, in mezzo alla “via” principale del borgo non esisteva quando ero bambina, come neanche le cassette del gas pitturate.

Museo Valdese

La storia dei Valdesi è fatta di resistenza, di coraggio, e di valore alle donne. La donna valdese può diventare pastore (prete). Il pastore si può sposare.. I valdesi hanno cominciato a leggere e scrivere prima dell’Unità d’Italia e questo non mi sembra una cosa irrilevante. Non ultimo, tra i padri fondatori della Croce Rossa Italiana, vi era anche un valdese tedesco, Louis Paul Amédée Appia. La prima donna avvocato d’Italia era valdese, della Val Germanasca, Lidia Poët. La sua storia e la lotta per l’emancipazione femminile. La serie televisiva è stata romanzata. Sicuramente non era così libertina come l’hanno raccontata.
In Val Pellice esiste pure il Museo delle donne valdesi.

Non mi resta che augurarti buona tazza di tè.

Barbara
15 settembre 2024

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21 pensieri su “Chemioterapia, la mia esperienza

  1. Anche se in un momento molto doloroso per te, sei sempre in grado di scrivere cose interessanti. La forza che ti viene dalle tue origini Valdesi ti farà superare anche questa prova. Un grande abbraccio!

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    1. Barbara non sapevo…non ti seguo su altri canali, solo sul blog..e mi spiace un casino perché la vita mette sempre a dura prova le persone migliori ❤️..ti auguro che la guarigione arrivi in fretta. 💪💪Ammiro il tuo coraggio la tua forza ma soprattutto il tuo modo di prendere sempre dal lato giusto anche le cose più dure e dolorose…sei una grande Donna , una grande Persona 🙏❤️…faccio il tifo per te…anzi lo facciamo tutti perché nella blogosfera tutti ti amiamo💞un grande abbraccio
      Daniela

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      1. Daniela l’ho comunicato solo recentemente.
        Ho saputo del tumore all’inizio di febbraio, l’operazione è avvenuta ad aprile dopo una serie di controlli. La chemioterapia forte alla fine di giugno.
        Ti ringrazio per le bellissime parole. Ho, come tutti, i miei lati di luce e di ombre ma cerco di lavorarci.
        In questi casi bisogna essere forti e investire sul pensiero positivo perché se no è finita. Ho voglia di vivere, di fare e di scoprire e magari arrivare anche a conoscere alcuni di voi di persona.
        Un abbraccio anche a te e un bacio ai tuoi bimbi. Goditi il giardino anche per me 🤗⚘️❤️

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      2. …tornerai in giardino…ho pensato molto oggi a quello che ti è successo , alla tua forza❤️tornerai a fare tante cose che oggi ti mancano…io te lo auguro che succeda presto e pregherò anche per te ❤️🙏…

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      3. Daniela quanto sei cara ad avermi pensata e aver capito che mi sono mancate le cose semplici. Stasera, quasi al tramonto, quando il sole non era più forte e visto che non faceva più caldo, sono uscita per la prima volta a camminare e non mi sembrava vero. Il tramonto mi ha regalato dei colori stupendi.
        Grazie per il bellissimo augurio e preghiera. Un abbraccio ❤️🤗🌹

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  2. Cara Barbara, ne ho imparato un’altra da te: la storia dei Valdesi non mi era nota nemmeno un po’, e non mi stupisce il discorso persecutorio, i cristiani ne hanno fatto di ogni nel mondo, in nome della religione … beata supponenza. Credo che valuterò un giro da quelle parti. Mi raccomando 🙂

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    1. Cara Paola, la storia dei Valdesi è poco conosciuta perché anche nei libri scolastici si scrivono solo dieci righe. Se appeofondirebbero l’argomento metterebbero in crisi l’indotrinamento ormai secolare.

      Posso solo che consigliare di visitare questi luoghi.

      Se vuoi approfondire l’argomento trovi, all’infondo di questo mio articolo un link di un file pdf e un video.
      Per informazioni turistiche non esitare a chiedermele 😃

      Il tè Valdese, la storia e la cultura del tè in Italia

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  3. Barbara, non sapevo, e non potevo immaginare. Si sente dal tono di questo post che è un po’ diverso del solito, in genere oltretutto non ti apri così sul privato (come me del resto). Posso solo mandarti un abbraccio e augurarti di stare meglio, bene, al più presto. ❤

    P.S. Per sdrammatizzare: non so se dal vivo sono diverse, ma le sneakers che indossi nella prima foto in alto sembrano proprio color burgundy! 🙂

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    1. Cara Lucia, lo so che non potevi immaginare. Come ho spiegato nel primo video ho voluto aspettare e, una volta fatto, ho deciso di dirlo anche qua con la speranza di essere d’aiuto nel far sapere di farsi aiutare dall’agopuntura (erbe e integratori) per ridurre gli effetti della chemio.

      Sei molto sensibile ad averlo avvertito. Pensa io non me ne sono nemmeno accorta. Ho scritto di getto e con il cuore.
      La vita privata è mia ma questa cosa può capitare, purtroppo, anche a altre donne. Mai e poi mai avrei immaginato che mi potesse capitare ma è successo.

      Ti abbraccio forte e grazie 🤗⚘️❤️

      P.S. il colore delle sneakers credo che sia viola.

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  4. Barbara, apprendo adesso, mi dispiace tanto perché so esattamente cosa stai passando, è una dura prova, ha travolto anche me anni fa, ma noi siamo guerriere non dimenticarlo. Barbara, ti abbraccio con tanto tanto affetto forte e cara amica.

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    1. Stefania grazie mille per questo bellissimo commento. Non potevo immaginarlo e sono molto felice che siano passati anni da questa triste e dolorosa esperienza.
      Hai ragione siamo guerriere. Ti abbraccio forte anch’io e grazie a te e grazie, pur non conoscendoci di persona, per considerarmi amica. Un abbraccio forte forte anche a te 🤗

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