Bridgerton e il tè durante il periodo Regency

Viaggio intorno al tè ti porta a scoprire la serie televisiva Bridgerton e il tè durante il periodo Regency

Magari tra quelli che mi seguono c’è qualcuno che come me non segue questa famosa serie televisiva Bridgerton e allora, dietro suggerimento di una cara amica, ho pensato di parlartene visto che il tè è protagonista.

La serie televisiva Bridgerton

Bridgerton è una serie televisiva americana che si basa sui romanzi di Jiulia Quinn ed è ambientata nell’alta società londinese durante il periodo della Reggenza inglese.
La serie si può vedere su Netflix dove ha debuttato nel 2020 ed è stata acclamata per le interpretazioni degli attori, la scenografia e la regia.

Il libro fa parte del genere narrativo fantastico in quanto il romanzo è ambientato in una storia alternativa o fantastoria della Età della Reggenza inglese, ovvero il decennio della storia del Regno Unito che va dal 1811 al 1820. E’ una fantastoria in quanto i monarchi e i nobili britannici sono anche neri o mulatti e, chiaramente, non vi è razzismo.

Ogni stagione della serie è incentrata su uno dei fratelli della famiglia Bridgerton si svolge nell’arco temporale del “wedding season” ovvero del periodo dell’anno in cui l’alta società ritorna nelle dimore di Londra e i figli dei nobili, giunti in età di matrimonio, vengono introdotti in società per cercare moglie o marito in occasione di eventi mondani o partecipando a balli.

Più che della serie in sé desidero approfondire il periodo storico che forse potrebbe essere sconosciuto a chi segue la serie televisiva.

L’Era della Reggenza inglese

Per reggenza s’intende la sovranità esercitata da una persona in sostituzione del monarca.
In questo decennio si ha la reggenza del Principe di Galles, Giorgio Augusto Federico, che assunse il potere al posto del padre, Giorgio III del Regno Unito, in quando venne riconosciuto inabile al governo, a causa della sua malattia, dai Lord Commissari. Con la sua reggenza si apre la fase conclusiva del Era Georgiana.

Sono gli anni delle vittorie britanniche nelle guerre napoleoniche in Europa come quella del 1815 in cui Napoleone venne sconfitto dalla settima coalizione, un’alleanza militare delle potenze europee, nella Battaglia di Waterloo. La battaglia di Waterloo (Belgio), fu l’ultima che Napoleone fece e che segnò la sua definitiva sconfitta e il conseguente esilio all’isola di Sant’Elena sotto controllo dei britannici.

La Reggenza Inglese fu un periodo particolarmente vivace e dagli smodati eccessi dell’aristocrazia denominato “dandismo“. Questo fenomeno socio-culturale si basa sull’ostentazione dell’eleganza dei modi e nel vestire, da forme di individualismo esasperato, dal distacco della realtà e di rifiuto nei confronti della mediocrità borghese.

Lo stile della Reggenza, il Regency

Cheltenham’s Regency architecture- Foto Philip Halling-Geograph

Si tratta di uno stile architettonico che comprende edifici classici costruiti nel Regno Unito cui si aggiunge luminosità per accentuarne l’eleganza. Una delle caratteristiche è quella delle facciate degli edifici, coperte da stucco bianco oppure con androne d’ingresso delimitato da due colonne che talvolta è sormontata da un balconcino. I balconi sono spesso in ferro battuto e le finestre ad arco. Il Regency è caratterizzato da mobili eleganti, carta da parati a strisce verticali. Il pioniere di questo stile è stato John Nash con i suoi lavori al Regent’s Park e Regent Street a Londra.
Possiamo trovare l’equivalente in Francia con lo stile impero, in Germania con lo stile Biedermeier e nei Stati Uniti con lo stile federale.

Nell’abbigliamento troviamo per gli uomini lo stile “dandy” Beau Brummel e per le donne la silhouette Impero.
Lo stile “dandy” deriva dal George Bryan “Beau” Brummell (1778-1840) che fu per molti anni arbitro dell’eleganza maschile inglese. Gli uomini indossavano pantaloni stretti, camicie con foulard, gilet, giacche e stivali e risultavano essere molto eleganti e raffinati.

Per le donne i vestiti si ispiravano al mondo greco e romano. I tessuti usati erano le mussole, un cotone sottile e leggero, e la seta. L’abito era caratterizzato dalla vita molto alta, con la gonna che cadeva sul resto del corpo. I colori usati erano il bianco, il viola chiaro, il giallo, il verde, il blu.
I capelli venivano raccolti con nastri tipici delle acconciature greche e romane.
Possiamo vederli nei film ispirati a Jane Austen, scrittrice di quel periodo.

La letteratura dell’era della Reggenza è caratterizzata dall’attività di numerosi scrittori tra cui Walter Scott scrittore del romanzo storico Ivanhoe, il poeta Lord Byron, Percy Bysshe Shelley e Mary Shelley l’autrice di Frankenstein.

Chi beveva il tè nell’era Regency?

Nell’era Regency il buon tè era ancora costoso e prezioso che per evitare che la servitù (cuochi, camerieri) commettessero furtarelli veniva tenuto sotto chiave e dato personalmente alla servitù per prepararlo.

Jane Austen nei suoi libri descrive i tea party che si tenevano in occasione di eventi che fungevano da aggregazione sociale e il tè poteva creare interazioni tra i sessi per arrivare ad un potenziale matrimonio.

Nei suoi troviamo i suoi personaggi che bevono tantissimo tè e ci sono trentuno riferimenti al tè in “Mansfield Park”, ventisette in “Emma”, sedici in “Ragione e sentimento”, quindici in “Orgoglio e pregiudizio”.

Il tè veniva servito presto la sera, dopo cena e le attività di tarda notte come i balli, le partite a carte.

Buon #viaggiointornoaltè e #témozioniamoci

Barbara
30 giugno 2024

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* immagini reperite nel web con il solo scopo divulgativo
Immagine di copertina: “Afternoon Tea per tre” di Charles Joseph Frédéric Soulacroix Francia 1825-1879

11 pensieri su “Bridgerton e il tè durante il periodo Regency

  1. e una serie xhe mi piacerebbe tanto vedere ma al momento non ho tv a pagamento installata e mi mancherebbe il tempo x seguirla però vedremo dai più avanti😘..grazie per questa accurata descrizione sul regency e per aver citato la mia amata jane❤️… non ricordavo tutti questi riferimenti al tea nei suoi romanzi 👏👏👏..

    buona domenica carissima 💋

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    1. Daniela capisco benissimo il discorso della televisione a pagamento e del non tempo a guardare le serie televisive.
      Felicissima che ti sia piaciuta la spiegazione del periodo Regency. Non si può non citare Jane Austen 😉 Buona tazza di tè 🫖🍵 Buona domenica carissima 🤗😘

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  2. per ora Netflix è un abbonamento che ancora non ho fatto, ne ho così tanti che non li conto nemmeno più. Diciamo che io più che altro dalla tv guardo programmi di viaggi e documentari. Ho comunque apprezzato la descrizione di questa serie tv 👍👍👍👍👍

    Piace a 1 persona

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