Il veliero Cutty Sark e l’osservatorio di Greenwich

Viaggio intorno al tè vi porta alla scoperta del Cutty Sark e dell’osservatorio di Greenwich

Vi starete sicuramente domandando che cosa c’entra un veliero con l’osservatorio di Greenwich. Può sembrare strano ma sono tra loro collegati in quanto rientrano nel National Maritime Museum.

Il National Maritime Museum si trova nel quartiere londinese di Greenwich a circa mezz’ora di metropolitana dalla stazione Charing Cross che si trova non lontano da Buckingham Palace.

Questo museo fa parte del patrimonio dell’umanità dal 1997 ed è il principale museo del Regno Unito e la Regina Elisabetta II ha approvato il nuovo nome di Royal Museums Greenwich inglobando anche l‘osservatorio di Greenwich, il veliero Cutty Sark e la Queen’s House. Rientrano, come altri musei nazionali, tra i musei finanziati con i fondi pubblici e, quindi, il National Maritime Museum non applica il prezzo d’ingresso.

Cutty Sark a Greenwich

Vi ho già parlato dei Clipper, ovvero dei velieri che trasportavano il . Il Cutty Sark si tratta di un veliero costruito sulle rive del fiume scozzese, River Clyde, vicino a Glasgow, per poi finire i lavori nella città di Greennock. Nel 1870 venne trasportato a Londra per essere caricato con il suo primo carico per la Cina.

Le origini del Cutty Sark

Il Cutty Sark fu disegnato da Hercules Linton e venne costruito dall’importatore di tè Willils & Sons con l’ambizione che diventasse il veliero più veloce che portasse a casa il primo raccolto di tè dalla Cina e vincere, quindi, la gara annuale tanto attesa.

Il nome clipper deriva da clip che significa velocità e il veliero aveva lo scafo allungato e relativamente stretto, dotato di grande superficie velica composta da 3 alberi con vele quadrate e poteva raggiungere la velocità di 17 nodi. La struttura è in ferro con fasciame in legno.
Il tè clipper Cutty Sark fu varato il 22 novembre 1869 la stessa settimana che fu aperto il canale di Suez e questo portò ad essere sorpassato dalle navi a vapore che passavano da quel momento da lì.
Fu l’ultimo veliero del tè ad essere costruito, prima dell’avvento delle navi a vapore, ed era velocissimo.

Il nome Cutty Sark significa, in lingua scozzese, camiciola, sottoveste rappresentata dalla figura lignea, polena, che si trova a prua e che rappresenta la strega semi svestita Nannie decantata dal poeta scozzese Robert Burns.

Non solo trasporto del tè

Partecipò all’annuale “corsa del tè” sulla rotta fra il porto di Wusong (Shanghai – Cina) e Londra. La gara iniziò il 17 giugno 1872 e gareggio con il clipper Thermopylae. Durante la traversata, durata 122 giorni, si ruppe il timone della Cutty Sark e, anche se il capitano Moodie e il suo equipaggio riuscirono ad aggiustare il danno in pieno oceano, il veliero giunse Londra con sette giorni di ritardo rispetto alle navi rivali. Tutto ciò portò grande credito al Cutty Sark tuttavia il capitano Moodie si ritirò e il veliero non riuscì mai a vincere la “gara del tè”.

Il Cutty Sark è conosciuto come l’ultimo Tea Clipper costruito ma non trasportava solo tè dalla Cina ma anche altro genere di cibo. Visto la rotta commerciale che percorrevano venivano anche chiamati China Clipper. Il Cutty Sark è l’unico clipper sopravvissuto ed è conosciuto per la sua lunga carriera tra cui anche come nave scuola. Nel 1954 è stato messo a dimora nel molo di Greenwich. Dopo essere stato restaurato e stato aperto al pubblico con l’inaugurazione del 1957 da parte della Regina Elisabetta II.

Il Cutty Sark da allora ha avuto tanti proprietari e oltre essere impiegato nelle rotte orientali fu utilizzato in quelle occidentali per il trasporto del carbone. Nella rotta della lana australiana arrivò a percorrerla in soli 67 giorni e riuscì a superare la nave a vapore Britannia.

L’incendio, il restauro e la mancata visita


Nel maggio del 2007 il Cutty Sark subì un incendio proprio durante le fasi di restauro che erano cominciate alcuni mesi prima. Il 26 aprile 2012 è stato riaperto al pubblico e naturalmente non poteva mancare la Regina Elisabetta II. Dal 2015 appartiene al National Maritime Museum.

O2 Arena

Io ebbi la fortuna di vederla solo da lontano nel 2013 e rimpiango di non averla vista neanche da vicino. Andai a Greewwich nel tardo pomeriggio, accompagnata da un carissimo amico che si era trasferito a Londra. Avevamo però obiettivi diversi, lui amante della musica e dei concerti voleva farmi vedere l’O2 Arena, precedentemente chiamato Millennium Dome. Ho ancora davanti la scena proprio mentre stavamo entrando dentro l’Arena, che vidi con la coda dell’occhio, il Cutty Sark ma presa dalla discussione con lui, che insisteva a farmela vedere in quanto posto storico dei concerti di Londra, non realizzai la cosa. Mi ricordo che poco prima gli avevo detto che sapevo che a Greenwich c’era una barca che trasportava il tè ma non mi ricordavo il nome, Cutty Sark, ma lui mi diceva che non lo conosceva. Dispiaciuta entrai dentro a questo “tempio” della musica. Alla fine mi portò al parco di Greenwich a vedere il famoso Meridiano, il primo.
Camminando nel bellissimo parco, proprio mentre ci dirigevamo verso casa, vidi da fuori il Museo della Marina ed è da allora che mi dico che voglio ritornare a visitare il Cutty Sark e il Museo.

Che dire per alcuni “Parigi val bene una messa” e per me è diventato Greenwich.

Buona tazza di tè e buon #viaggiointornoaltè

Barbara
25 aprile 2021

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12 pensieri su “Il veliero Cutty Sark e l’osservatorio di Greenwich

    1. Scusa vedo solo ora che il tuo commento era andato a finire nello Spam.
      Il meridiano non si può vedere. a Greenwich è stato rappresentato da una luce, come un faro, che viene trasmessa da una casa, vedasi foto che ho inserito.
      Il meridiano o linea di longitudine, in geografia, indica un immaginario arco che congiunge il Polo Nord terrestre con il Polo Sud terrestre. E’ una linea che unisce i punti per i quali passa l’asse di rotazione terrestre

      Piace a 2 people

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