Il tè e la porcellana cinese

Viaggio intorno al tè vi porta alla scoperta della porcellana cinese

Per bere una buona tazza di tè l’ideale è utilizzare della fine porcellana, magari quella cinese. Intorno al si sono sviluppate varie arti come

quelle di cui vi ho scritto nell’articolo La cultura giapponese e cinese.

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fine porcellana cinese

La porcellana è ceramica vetrificata e si tratta di argilla mescolata con determinati minerali, in modo che, esposta al fuoco, si fonde o si trasforma in una sostanza traslucida, ma non trasparente, che rassomiglia al vetro.

Il 28 ottobre dell’anno scorso scrissi per errore, nella mia pagina facebook, “bellissima porcella cinese” e una persona mi fece notare l’errore di battitura e lo ringraziai. Per scrivere quest’articolo ho finalmente letto un libro scritto dallo storico americano Will Durant e leggo: “quando la porcellana venne introdotta in Europa derivò il suo nome da porcellana, o piccola conchiglia, così chiamata a sua volta per una supposta rassomiglianza col dorso arrotondato di una porcella, o piccolo maiale”. Nel leggerlo non ci potevo credere: il mio errore di battitura non era un errore. I casi della vita. Qui trovate l’origine della parola porcellana spiegata dal sito della Treccani.

La porcellana nel periodo Tang

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ceramica dinastia Tang

Sotto la dinastia Tang (618-907) crebbe la popolarità del tè e questo fece aumentare anche lo stimolo creativo della porcellana. I cinesi riuscirono a creare vasi vetrificati non soltanto sulla superficie verniciata ma anche internamente.

I cinesi per fabbricare la porcellana usavano principalmente due minerali: il caolino, pura argilla bianca formata dalla decomposizione del feldspato di granito, e il petun-tse, un quarzo bianco fusibile, che dà al prodotto la sua traslucidità.
Questi materiali venivano ridotti in polvere, lavorati con acqua in modo da ottenere una pasta, modellati con la mano o sulla ruota e sottoposti ad alte temperature, che trasformavano la composizione in una forma vitrea brillante e durevole. A volte i vasai ricoprivano la pasta, non ancora cotta, con una vernice e poi lo cuocevano in forno. Altre volte la applicavano dopo aver fatto cuocere la pasta due volte, ovvero producevano la porcellana Biscuit, nata in Cina nel XVII secolo. Queste vernici erano smalti fatti da con vetro colorato ridotto in polvere dal quale si otteneva poi un liquido applicabile con il fine pennello del pittore. Venivano dipinti fiori, paesaggi, animali, saggi che meditavano sulle montagne o cavalcavano strani animali.

La porcellana nel periodo Sung

Dinastia Song – Casa d’aste Christie
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Ceramica dinastia Song

Durante la dinastia Song (960-1279) iniziò l’epoca classica della porcellana cinese. In questo periodo, presso le fabbriche di Ching-te-chen, nella provincia del Jiangxi, nel Sud-Est della Cina, iniziò la produzione di tazze, scodelle, piatti, giare quasi prettamente monocrome. Apparvero in questo periodo porcellane di colore verde giada che divennero famose con il nome di céladon, termine che deriva dal personaggio di un romanzo francese del XVII secolo che era sempre vestito di verde. Questi pezzi, grazie alla loro perfezione, sono andati a ruba dai giapponesi e rifiutano di venderli.

La porcellana nel periodo Ming

Durante questo periodo, 1368-1644, gli artigiani hanno cercato di mantenere alto il livello dell’arte della porcellana raggiunto durante la dinastia Song e quasi ci riuscirono.

In questo periodo apparvero le porcellane azzurre e bianche e monocrome gialle dette “gusci d’uovo“.


La porcellana nel periodo Qing

Durante le guerre che posero fine alla dinastia Ming le fabbriche di Ching-te-chen furono distrutte e furono ricostruite durante l’ascesa al trono di uno dei più illuminati sovrani della Cina, Kangxi, che governò dal 1661 al 1722.

Gli artigiani riuscirono ad imitare le forme del periodo Ming e riuscirono a creare nuove forme e divennero maestri nell’arte della porcellana monocroma.
Se non conoscete la Gaiwan qui un articolo per conoscere la tazza con coperchio

La ceramica in Europa

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La produzione della porcellana in Europa è iniziata solo vero il 1470 dai veneziani, arte che appresero dagli Arabi durante le Crociate.

Nel 1840 le industrie inglesi cominciarono a fabbricare porcellana scadente a Canton e la esportarono con il nome di “cineserie” in tutta Europa.

Le fabbriche di Sèvres in Francia, di Meissen in Germania e di Burslen in Inghilterra imitarono la lavorazione cinese. Con l’introduzione delle macchine abbassarono il costo di produzione e s’impadronirono sempre di più del mercato ma non riuscirono mai ad eguagliare le forme più belle della porcellana cinese.

In questi articoli vi ho parlato della tazza per i baffi e le tazze dal mondo.

Barbara
16 febbraio 2019

Buon #ViaggioIntornoAlTe #tèmozioniamoci

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youtube – Viaggio intorno al tè – Barbara Vola

* immagini reperite nel web con il solo scopo divulgativo.

18 pensieri su “Il tè e la porcellana cinese

  1. Quanti mondi meravigliosi viaggiano intorno al tè e questo delle porcellane è di pura bellezza. Come sempre grazie per la pazienza e la bravura di mettere insieme le info su questo mondo.

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