Un tè con … Giovanni: “come scegliere il Tè in base all’ora della giornata?”

Oggi ho il piacere di ospitare Giovanni, un ragazzo di Torino, che ho avuto il piacere di conoscere durante “Gourmet expoforum“, presso Lingotto Fiere a Torino, lo scorso 11 giugno c.a. dove avevo partecipato al Workshop sull’abbinamento tè e cioccolato con la ditta Venchi e la degustazione dei tè del Sikkim. L’ho trovato subito aperto e gli ho proposto la mia idea di

aprire il mio blog anche ad altri appassionati del tè. L’ho rincontrato durante il Workshop sui tè giapponesi con Obubu Tea Farm e mi ha detto che stava pensando che cosa scrivere ed ecco, finalmente un suo articolo.

Come scegliere il Tè perfetto in base all’ora della giornata?

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Stamattina ero indeciso su quale tè prepararmi e visto che avevo ancora un paio di oolong inscatolati da mesi, ho deciso di provare un Jin Xuan media ossidazione. Personalmente trovo gli oolong/wulong super rilassanti, infatti dopo le prime infusioni mi è venuta un po’ di sonnolenza.

Come mai il tè, pur avendo la caffeina al suo interno, detta anche teina, che sono la stessa cosa, ha un effetto così diverso dal caffè?

Voglio dire, dopo che bevo un caffè (senza considerare il decaffeinato e i livelli personali di sensibilità alla caffeina) che sia espresso, moka o americano mi sento sempre un po’ più sveglio; cosa che invece non accade con alcuni tipi di tè.
La risposta è legata alla L-teanina, un amminoacido presente naturalmente solo nel tè, in alcuni funghi e in una pianta chiamata Guayusa (viene processata come tisana di solito). Semplificando all’estremo, la L-teanina bilancia l’effetto della caffeina e ne regola i livelli di assorbimento.

Se siete curiosi, l’argomento è stato trattato in dettaglio da Barbara in un articolo precedente Il tè è eccitante come il caffè? e in Quali tè contengono più teina e antiossidanti?

Definirei l’assunzione del caffè di tipo eccitante rispetto all’effetto stimolante del tè. Arriviamo al succo della questione: capire il rapporto caffeina/L-teanina in un tè è un buon modo per misurarne l’effetto stimolante o meno.

Variabili insite nella pianta

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Ecco alcune variabili insite nella pianta che vanno a modificare il rapporto caffeina/L-teanina:

  • stagionalità: la caffeina viene prodotta dalla pianta del tè per tenere lontano gli insetti. Di conseguenza un tè primaverile o autunnale è meno ricco in caffeina rispetto ad un tè estivo; perché scrivi questo? I tè di gemma, quindi quelli primaverili, se si pensa a tè pregiati dell’India e alla Cina, sono i tè più ricchi di teina/caffeina ma preparandoli a temperature basse (punto 7) l’estrazione di questa non avviene (i Darjeeling di primavera si fanno di solito a 70-75° come i tè verdi cinesi);
  • ombreggiatura: questa è una delle caratteristiche fondamentali di alcuni tè giapponesi (Kabusecha, Gyokuro…). Piante di tè coltivate in semi/totale oscurità hanno livelli di L-teanina di gran lunga maggiori ma allo STESSO TEMPO alto contenuto di teina;
  • standard di raccolta: (Picking standard): il tè che andiamo ad infondere è costituito da prime foglie, ramoscelli (tipo il Kukicha giapponese) o solo germogli? Le parti apicali della pianta sono quelle più attaccate dagli insetti, perché più tenere, di conseguenza un germoglio o prima foglia contengono livelli maggiori di caffeina rispetto ad una terza/quarta foglia;
  • sinensis vs assamica: la cultivar Camellia Sinensis varietà assamica è di norma più ricca in caffeina rispetto alla C. Sinensis varietà sinensis;

Alcune variabili legate alla lavorazione

  • torrefazione: tale processo dovrebbe diminuire i livelli di caffeina ma gli studi in materia sono discordanti;
  • appassimento: allungando i tempi di questa fase i livelli di caffeina nelle foglie aumenterebbero

Variabili che possiamo modificare

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Ecco alcune variabili che possiamo utilizzare per ridurre l’effetto stimolante di un tè in fase di infusione:

  • temperatura;
  • grade di foglie infuse: ovvero foglia intera, spezzata (broken) o “polvere” (dust o CTC)
  • tempo di infusione

Molti venditori generalizzando, attribuendo ad una categoria di tè X livelli di caffeina minori rispetto ad una categoria Y. Però come potete constatare le variabili in gioco sono moltissime!

Di conseguenza non c’è una risposta giusta o una categorizzazione così netta! Non è detto che un tè bianco estivo infuso per 6 minuti a 75°C abbia livelli assoluti di caffeina minori di un tè verde primaverile (prima e seconda foglia) infuso a 85/90°C o di un tè nero infuso a 99°C.

Voi quale tipo di tè ritenete più stimolante o rilassante?

Alla prossima e un saluto a tutti,
Giovanni
18 ottobre 2018

#UnTèCon… #ViaggioIntornoAlTè #StopBadTea #Tèmozioniamoci

Chi è Giovanni:

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Giovanni ha iniziato a bere tè fin da piccolo, a circa 10 anni è passato dalle bustine al tè in foglia. Ormai beve solo in stile Gong Gu Cha, i suoi tè preferiti sono oolongs a media ossidazione e
Pu ‘Er semi-invecchiati.

Organizza degli incontri mensili utilizzando la piattaforma gratuita Meetup – Gruppo Amanti del Te e inoltre lo trovate su Airbnb nella nuova sezione Experience – Torino.

Per saperne di più: www.teaturin.com
Instagram: @giangiair

5 risposte a "Un tè con … Giovanni: “come scegliere il Tè in base all’ora della giornata?”"

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