Consapevole che la storia possa essere noiosa. Per quanto riguarda il mondo del tè ci sono degli eventi interessanti, che vedrete scritti qua sotto.
Qui ho cercato di fare un “riassunto” storico per mettervi di capire come il mondo del tè bbia suscitato tanti interessi economici e conflitti.

I portoghesi

I primi europei a conoscere il furono i portoghesi i quali raggiungesero la Cina nel 1514. Nel 1557 gli fu concesso di insediarsi nella penisola portuale di Macao, a sud della Cina, per gestire i loro scambi.
Successivamente Macao divenne colonia portoghese fino al 20 dicembre 1999
Nel 1580 il Portogallo finì sotto il dominio della corona spagnola e riottenne l’indipendenza sotti i Braganza nel 1640.

Gli olandesi

Ad Amsterdam 9 mercanti, nel 1594, fondarono la Compagnia delle Terre Lontane con l’obiettivo di rompere il monopolio portoghese nel commercio delle spezie. Gli altri porti olandesi non rimasero a guardare e si organizzarono anche loro formando cinque nuove compagnie. Questo fece perdere il monopolio commerciale portoghese verso l’oriente.

Compagnia olandese delle Indie orientaliNel 1602 decisero di fondare un’unica organizzazione commerciale la Compagnia Olandese delle Indie Orientali, in olandese Vereenigde Geoctroyeerde Oostindische Compagnie abbreviato in VOC.
Nel 1609 la VOC  stabilì una propria base commerciale a Hirado, in Giappone e si ritiene che sia da qui che sia partito il primo carico di verso Bantam, nell’isola di Giava, dove avevano un’altra base, in direzione del vecchio continente.

Gli inglesi

Compagnia INGLESE delle Indie orientaliNello stesso periodo, ed esattamente il 31 dicembre del 1600 nacque la Compagnia Inglese delle Indie Orientali, East India Company (EIC), nata  per volere di Elisabetta I, per intraprendere la via delle Indie orientali verso i paesi produttori di pepe e spezie, come l’isola di Giava, e esportare lana.

Nel 1613 la EIC fondò la propria filiale a Hirado (Giappone) e da qui partì il verso l’Inghilterra e nel 1616 uno scritto inglese menziona questa bevanda. Questa base durò fino al 1621.

Nel 1638, il Giappone chiude i suoi porti con l’occidente per ben due secoli.

La Repubblica del Commonwealth – Oliver Cromwell

Nel 1625, in Inghilterra, vi fu l’ascesa al trono di Carlo I, figlio di Giacomo Stuard, re di Scozia, Inghilterra e d’Irlanda. Carlo I rivendicava il “diritto divino” del re e la propria facoltà di imporre tasse senza il consenso del Parlamento. Nel 1628 il Parlamento presentò al sovrano la Petition of Right per limitare i poteri della corona, ma Carlo I si rifiutò per dieci anni di convocare l’assembrea. Le tensioni politiche portarono alla Guerra civile che portò all’esecuzione del re Carlo I. S’instaurò così, tra il 1649 e il 1658 la Repubblica del Commonwealth con a capo Oliver Cromwell.
Cromwell per favorire il commercio delle flotte inglesi promulgò nel 1651 la Navigation Act in cui proibiva alle navi straniere di trasportare merci in Inghilterra, questo chiaramente favoriva la marina mercantile inglese. L’Atto di Navigazione fu causa, nel maggio 1652, del Primo conflitto Anglo-Olandese che portò alla pace, momentanea, il 5 aprile 1654,  e ad una seconda delibera che imponeva elevate tariffe doganali alle merci importate in Gran Bretagna a sfavore dei Paesi Bassi.
Dopo qualche mese, il Portogallo, invece, garantirono ai mercanti inglesi libertà di commercio con tutte le colonie portoghesi. Questo fece sì che l’Inghilterra conquistava il primato come potenza marinara.

Gli olandesi e gli inglesi

Nel 1656 la Compagnia Olandese delle Indie Orientali subentrò ai portoghesi nel controllo dell’isola di Ceylon (l’attuale Sri Lanka).

Compagnia olandese delle Indie orientali- Porti commerciali

Nel 1660 salì di nuovo al trono uno Stuard, Carlo II. Nello stesso anno Samuel Pepys, famoso politico e testimone del Grande Incendio e della Peste di Londra del 1666, annotò di aver assaggiato per la prima volta il tè il giorno 25 settembre 1660.

Nel 1661 Carlo II conferì alla Compagnia delle Indie Orientali pieni poteri e autorità sui territori dell Indie Orientali sotto il loro controllo. Negli anni successivi si svilupparono i commerci e le sue postazioni in India.

Il 22 maggio 1662, Carlo II sposò la portoghese Caterina di Braganza. La dote della nuova regina fu la base di Bombay (l’attuale Mumbai in India).
Caterina portò con sè anche il tè che conosceva già.

Compagnia olandese delle Indie orientali- IndonesiaIl giungeva in Europa grazie alla Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC) i quali lo compravano dalla Cina e transitava dalla loro base nell’isola di Giava, a Bantam.
Una volta giunto in Olanda il tè veniva poi venduto in Germania, in Francia e successivamente in Inghilterra. La VOC, nel Seicento, importava anche le porcellane orientali.

La EIC, ovvero la Compagnia Inglese delle Indie Orientali, importò il primi 100 gr di tè nel 1669. Il suo commercio cominciò ad assumere, per la compagnia, una certa importanza nel 1678 quando vennero acquistate 2.137 kg.
All’inizio la compagnia inglese ebbe difficoltà a garantirsi un rifornimento costante in quanto gli olandesi lo acquistavano regolarmente a Batavia (Giacarta), dove veniva portato dalle giunche cinesi, e da qui partiva verso Amsterdam.
All’inizio il arrivava in Inghilterra privatamente, ovvero erano i dipendenti della compagnia a portarlo.

Nello stesso periodo la Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC) era in grado di ottenere grandi quantitativi di porcellane e di tè comodamente nella propria base a Batavia, senza bisogno di spingersi fino ai porti cinesi.

Nel 1682 la EIC perse la propria filiale di Bantam cercò di consolidare la propria posizione sulle coste della Cina per poter accedere direttamente ai luoghi di produzione delle merce più ambite e nel 1684 la EIC aprì i traffici commerciali nel porto cinese di Amoy e, alla fine del secolo, anche nel porto di Canton.

Loading tea at the Chinese port of Canton

Nel 1686 la compagnia avvertì gli agenti che il e le spezie potevano solo essere importati dalla stessa e non più dagli stessi agenti privatamente. Le importazioni regolari di tè da Canton cominciarono nel 1717 quando vi fu il decollo dei consumi di tè in Patria.

Il consumo del tè esplode in Inghilterra e le relative conseguenze

British East India Company - trading Opium for teaLa EIC era costretta a sborsare grandi quantitativi d’argento per acquistare il in Cina. Successivamente scambio il tè con le merci indiane, dove aveva instaurato il suo dominio coloniale, come il cotone e l’oppio.

A causa dei dazi molto alti e della nascita della Compagnia privata di Ostenda il tè cominciò ad essere merce di contrabbando in Inghilterra.

Nel 1784 il Parlamento, sollecitato dalla EIC e dall’associazione dei commercianti del tè rappresentati da Richard Twining, emanò il Commutation Act e concesse la riduzione del dazio dal 119 al 12,5% sul valore. Questo atto fece aumentare il consumo del tra tutti i ceti della popolazione, le importazioni triplicarono e sconfisse il contrabbando.
Nel XVII e fino ai primi decenni di quello successivo il tè verde era il preferito poi il tè nero cominciò, per varie ragioni, ad essere quello più bevuto.

Con l’aumento dei consumi del in patria alla EIC gli veniva a costare molto acquistarlo. Cominciarono a provare a coltivarlo in India.

Nel 1798 la Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC) cessò i suoi traffici e fu sciolta due anni dopo.

Nel 1813 il governo inglese concesse alla Compagnia Inglese delle Indie Orientali il monopolio solamente sui commerci con la Cina, liberalizzando gli altri traffici con l’oriente come l’India.

Nello 1832 cominciarono a produrre in America, a Baltimora, il primo veliero a tre alberi per il trasporto del tè, i Clipper che velocizzarono notevolemente i viaggi. Chiaramente da lì a poco anche in Inghilterra, nei cantieri di Balckwall cominciarono a produrli.

Nel 1833 la compagnia perse il suo ultimo monopolio e le compagnie private inglesi ebbero finalmente accesso al mercato cinese. I commerci in ogni caso continuavano ad essere soggetti alle rigide limitazioni di Canton.

Dal 1839 al 1842 e dal 1856 al 1860 vi furono le due guerre dell’Oppio, ma questa è un’altra storia che vi racconterò più avanti.

Nel 1848, tra le due guerre dell'”Oppio“, che io definirei meglio “guerra del tè“, ci fu un altro evento importante quello dello Spionaggio Industriale del tè per mano del botanico Robert Fortune. Anche di questo vi parlerò prossimamente.

In questo periodo, e esattamente nel 1849, vennero abolite le Navigation Act che vietavano alle navi straniere il trasporto di merci dalle colonie alla Gran Bretagna.

Canale di Suez - La prima nave attraversa il canale 17 febbraio 1867Il 17 febbraio 1869 vi fu l’apertura del Canale di Suez che abbreviò notevolemente le rotte dall’Oriente con l’Europa.

Da lì a poco, nel 1874, la EIC venne liquidata. Finivano i 274 anni della più grande e longeva impresa commerciale della storia.

 

 

Per approfondire: Robert Fortune, lo spionaggio industriale del tè e la Guerra dell’oppio e Sri Lanka e i 150 anni del Tè

Buon #ViaggioIntornoAlTè

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Barbara
20 maggio 2017

Fonte: “La via del tè” di Livio Zanini e altri libri

 

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