Mi piace parlare delle feste tipiche della Cina, Paese una volta lontano rispetto a noi e, adesso, per varie ragioni, molto più vicino ma la sua cultura è per molti di noi ancora sconosciuta. Ecco il significato di una delle grandi feste tradizionali cinesi: la Festa della Luna o Festa di Metà autunno.

E’ tra le feste più sentite della tradizione ricca di significato poetico e di leggenda. Si tratta del giorno in cui la Luna si trova alla massima distanza dalla Terra ed è molto luminosa. Secondo il calendario tradizionale cinese, il settimo, l’ottavo e il nono mese costituiscono la stagione autunnale.

Il 15° giorno dell’ottavo mese del calendario lunare cinese ricorre la Festa di Metà Autunno, chiamata anche festa della riunione, perché la luna quella sera è più rotonda e  quest’anno, 2016, cade il 15 settembre.

mid-autumn-festival-moon-cakePer l’occasione si ammira la luna gustando i dolci della luna, la specialità immancabile della festa. Si tratta di paste rotonde con un ricco ripieno come noci, sesamo, biancospino, e di pasta di semi di loto, di fagioli rossi e di giuggiole, tutti ottimi per la salute.

La sera, quando la luna si leva, tutte le famiglie si riuniscono all’aperto attorno a una tavola per ammirarne il chiarore e mangiare dei dolci della Luna, melagrane, giuggiole, pere,  mele ecc. Chi è lontano da casa cerca di rientrare per raggiungere la propria famiglia. Ed è per questo che la Festa di Mezz’autunno è chiamata la Festa della Riunione Familiare (La luna piena è considerata il simbolo della riunione, del ritrovarsi).

Le vere origini della Festa di Mezz’autunno sono ancora molto incerte. Le prime testimonianze risalgono al tempo del grande imperatore Wu Di (156-87 a.C.) della dinastia Han, che iniziò celebrazioni della durata di tre giorni, comprendenti banchetti e serate chiamate Guardando la luna sulla “Terrazza del Rospo”.

Più tardi, queste cerimonie iniziarono ad essere celebrate dai nobili,quindi la popolarità si allargò a tal punto che finì per divenire una grande festa tradizionale. Sappiamo che il popolo, durante la dinastia Jin (265-420) continuava l’uso dei festeggiamenti della Festa di Mezz’Autunno, e simili resoconti ci sono arrivati dai tempi della dinastia Tang (618-907).

I Mongoli rovesciarono la dinastia Song nel 1279 e fondarono la dinastia Yuan con Kublay Khan, nipote di Gengis Khan, come primo imperatore.
Le ribellioni contro il brutale dominio dei Mongoli cominciarono nel 1351, l’11° anno di regno di Shun Di, ultimo imperatore Yuan. Zhu Yuanzhang, il futuro primo imperatore della dinastia Ming, riunì le forze ribelli, preparandosi ad attaccare. Tuttavia i soldati della corte esercitavano uno stretto controllo, ed era difficile far passare i messaggi. Il famoso consigliere militare Liu Bowen ebbe un’idea. Fece diffondere la voce che d’inverno si sarebbe diffusa un’epidemia, e che per evitarla, tutti dovevano comprare i dolci della luna alla festa di mezzo autunno. Dopo averli comprati, la gente trovò all’interno dei foglietti di carta con la scritta: la sera della festa di mezzo autunno uccidiamo i mongoli e diamo il benvenuto alle truppe ribelli! Arrivato il giorno dell’azione, tutti i ribelli si riunirono e misero a ferro e fuoco le pianure centrali. La ribellione fu coronata da successo. Zhu Yuanzhang ordinò di festeggiare la festa di mezzo autunno con i dolci della luna. Nel 1353 Zhu Yuanzhang divenne l’imperatore fondatore della dinastia Ming.

Durante la dinastia Ming (1368-1644) le case e i giardini venivano decorati con numerose lanterne, e il suono di gong e tamburi riempiva l’aria.

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Tra i più popolari di tutti i racconti inerenti alla festa di Mezz’autunno è quello di Chang E, la Signora della Luna, che si trasformò in un rospo a tre zampe quando salì sulla luna. Anche questa ebbe origine in India. Dai tempi più antichi vari elementi di questo mito sono stati intrecciati: la luna, l’essenza femminile (yin), l’acqua e gli anfibi (il rospo). Questo racconto, viene narrato e ripetuto alla Festa di Mezz’autunno.

Chang E e suo marito Hou Yi, il prodigioso arciere, vivevano durante il regno del leggendario imperatore Yao (2000 a.C. circa). Hou Yi era un valente membro della Guardia Imperiale che maneggiava un arco magico e scoccava frecce magiche.

Un giorno nel cielo apparvero dieci soli. La gente sulla terra non riusciva più sopportare il caldo e la siccità che ormai continuavano da diversi anni. L’imperatore decise allora di chiamare Hou Yi ordinandogli di tirare ai soli in soprannumero per eliminarli dal cielo e soccorrere così la popolazione.Facendo uso della sua abilità, Hou Yi ne abbattè nove lasciandone solo uno. La sua fama si diffuse, allora, fino giungere alla Regina Madre d’Occidente (Xi Wang Mu) nei lontani Monti Kunlun. Essa lo convocò al suo palazzo per ricompensarlo con la pillola dell’immortalità, ma avvertendolo così: “Non devi mangiare la pillola immediatamente. Prima devi prepararti per 12 mesi con la preghiera e il digiuno”. Essendo un uomo diligente, egli prese a cuore il consiglio e iniziò i preparativi nascondendo, prima di tutto, a casa sua la pillola. Sfortunatamente fu chiamato d’improvviso per una missione urgente. In sua assenza, la moglie Chang E notò una luce fioca e un dolce odore emanare da un angolo della stanza. Una volta presa la pillola nella mano, non riuscì a trattenersi dall’assaggiarla. Nel momento in cui la ingoiò la legge di gravità perse il suo potere su di lei. Poteva volare! Non molto tempo dopo sentì suo marito ritornare e terrorizzata volò fuori della finestra. Arco e frecce in mano, Hou Yi la inseguì per mezzo cielo, ma un forte vento lo riportò a casa. Chang E volò dritta sulla Luna , ma quando arrivò, ansimava così forte per lo sforzo compiuto, che sputò l’involucro della pillola, la quale si tramutò istantaneamente in un coniglio di giada, mentre Chang E divenne un rospo a tre zampe. Da allora vive sulla luna respingendo le frecce magiche che il marito le tira. Hou Yi si costruì un palazzo sul sole ed essi si vedono l’un l’altro il 15° giorno di ogni mese. Chang E e Hou Yi, simboli, rispettivamente della luna e del sole, sono divenuti espressione di yin e yang, negativo e positivo, buio e luce, femminile e maschile, ossia della dualità che governa l’universo.

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Oggi la Festa della Luna è un giorno feriale, ed è considerata principalmente un’occasione per sedersi all’aperto, tempo permettendo, e godersi un po’ di tempo con amici e parenti, guardare la luna piena e mangiarne i suoi dolci.

Fonte: tutto Cina

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