In un libro che ho viene riportato il pensiero, a proposito del tè, di un monaco e ho pensato di copiare e di condividerlo con voi.

Buddismo coreanoSi tratta delle considerazioni fatte da un monaco coreano il Venerabile Popchong Sunim:

Per decidere se un tè è buono oppure no, si deve esaminare il colore, il profumo, e il sapore dell’infuso. Il colore perfetto è quello delle prime foglie che spuntano a primavera; il profumo è come quello che emana un bambino. Il sapore non può essere descritto ma si può riconoscere con l’esperienza.
Il tè si beve per dissetarsi, per assaporarne il gusto o semplicemente per trascorerre un momento tranquillo ad apprezzare le porcellane e l’atmosfera generale che accompagna l’atto di consumarlo.
Mentre si sorseggia l’infuso non è necessario avere uno stato d’animo particolare, tranne quello di riconoscenza.
Per sua natura, il tè non pone problemi, non discrimina e non fa differenze. Semplicemente, è.

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Tè Oolong al gelsomino

Mi è piaciuto tutto questo pensiero e in particolare la frase: “il tè non pone problemi, non discrimina e non fa differenze” aggiungo peccato che siano gli uomini a farlo!

Buona tazza di tè e Buon Viaggio Intorno al Tè 🙂

* frase tratta dal libro di John Blofeld “Il libro del tè”

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